mercoledì 23 aprile 2008

Stati d'animo...da indovinare.

Ebbene...



Questo video di youtube è diverso, perchè il signore in questione è diverso.
Questo signore è cieco, e nella sua vita ha girato il mondo, partendo dall'Australia e vagabondando per New York e Los Angeles, fino a tornare da dove era partito, perchè "mi mancava la mia isola".
Lui è Geoffrey Gurrumul Yunupingu, un aborigeno cieco dalla nascita, che aiutandosi con una chitarra racconta della sua vita difficile da emarginato nella società. Racconta di cosa sia stato per lui nascere in una piccola isola al largo della costa Nord dell'Australia e racconta le storie della sua gente, tuttavia sinceramente non riesco a capire una parola di ciò che dice (nella sua lingua, lo Yolngu), e non sono riuscito a trovare un qualche testo tradotto da leggermi.
Di voci come la sua ne ricordo poche sinceramente, perchè non avrà niente di speciale ma ha qualcosa di speciale, sì, niente e anche il contrario di niente, non saprei come dirla. La sua più di una musica è una "litania", un qualcosa che sembra venire "dal suo dentro", e che se non sei ben stabile ti accompagna dolcemente alla depressione. Tuttavia credo il suo intento non sia questo, ma che questo effetto sia dovuto alla concezione di musica che si ha nel mondo occidentale, una semplice questione di diversità culturale insomma. Personalmente condivido che sia un qualcosa di propedeutico alla depressione ma lo apprezzo, in quanto si è dimostrato e ha dimostrato che nel suo piccolo la sua sfida con se stesso l'ha vinta (...augurandomi di non imbucarmi in depressione).

Fonte: la Repubblica.it
Altri video: youtube, in particolare questo, parzialmente in inglese.

sabato 19 aprile 2008

Ma quale voto di protesta? Un pò di sincerità grazie.

Da quant'era che non scrivevo qualcosa? Non lo so, ho perso il conto. O meglio non l'ho tenuto.

Dopo un pò mi ritrovo ancora qui a scrivere, questo maledetto blog è sopravvissuto ancora una volta, maledetta pellaccia.
Da una settimana ad oggi i nostri "dirigenti", o meglio dipendenti, sono cambiati, c'è chi è contento e chi un pò meno, chi non gliene può fregar di meno e chi crede che non cambierà nulla. Personalmente sono dispiaciuto per chi ha idee di sinistra "estrema", visto che i suoi rappresentanti dopo tutti i "no a prescindere" e le aperture verso gli immigrati ora sono stati puniti e se ne staranno a casa. Sono felice per chi crede in Veltroni, che in campagna elettorale ha promesso di tutto e di più sapendo che mentiva, ed anche per chi simpatizza per Berlusconi, visto che ora può dire di sentirsi rappresentato. Sono felice per i leghisti, che finalmente hanno avuto una vera affermazione alle urne, ma sono triste per l'accopiata Casini & Paparazzinger, che dopo essersi divisi e riuniti hanno perso anche la faccia. Sono contento insomma, contento di vedere che non cambierà niente per i prossimi cinque anni, contento di sapere che per chi studia, lavora, suda e campa non cambierà nulla, che se chi ha governato fino a questo momento ha messo il paese in ginocchio chi lo governerà (se lo farà allo stesso modo di altre volte) lo metterà in una posizione un pò più scomoda e dolorosa. A proposito, tra loro ci stanno anche quelli che ce l'hanno duro, per dirla come la dicono loro, che sembrerebbe vogliano dare a Cesare ciò che è di Cesare, specialmente nel nord-est. Quella parte del paese popolata dai "polentoni", quelli del "mal dea piera", quelli del "voto di protesta". Gli stessi che non ne possono più di vivere segregati in casa, espropriati delle proprie città ed umiliati da un manipolo di balordi provenienti dai più svariati paesi che dilagano come fossimo nel pieno di una invasione barbarica. Ora immagino già che qualcuno di voi che solitamente mi legge starà pensando che non sono io che scrivo, oppure che sono razzista, che mi si è bacato il cervello, che la tolleranza, che a casa loro non hanno niente, che questo e che quello. Beh, forse non sapete esattamente come sia la faccenda, forse non sapete esattamente tante cose, ma non ve ne faccio una colpa, perchè so che non ve le dicono, la televisione e i giornali li conosco anch'io. E se sapeste forse capireste certi manifesti (in ogni caso forse un pò eccessivi) dei signori vestiti di verde.
Non sapete che qui c'è paura, e non poca, e che le parole non servono a nulla contro gente senza scrupoli che per pochi soldi sa torturare te e violentare tua moglie con uno scalpello per poi uccidere entrambi. Hai letto bene, uno scalpello. Non sapete che ti possono aspettare sul portone di casa e minacciarti per una "semplice" osservazione, che so, "non pisciarmi sul marciapiede sotto casa". Che gli anziani hanno paura di andare a ritirare la pensione e fare la spesa perchè ne vengono scippati regolarmente. Che non puoi camminare tranquillamente in un centro città di sera senza avere paura, perchè la città è diventata loro. Purtroppo non vengono dette troppe cose, e poi è un attimo pensare che chi eregge muri, cambia la concezione di "panchina" e scava fossati di notte sia un semplice razzista e che si tende al sensazionalismo ingigantendo episodi isolati. Qui la Lega invece ha colpito nel segno, in alcune località ha avuto più del 50% dei voti, e non credete sia un "voto di protesta", come lo dichiarano i soliti cervelli benpensanti, credete a chi vi dice che qui c'è paura, e non poca. E dalla paura all'intolleranza il passo è breve se non sei tutelato. E questo è solo un'aspetto della questione. Ci sono tante altre questioni di cui non vi parla nessuno, a partire dalla questione fiscale, perchè qui in rapporto alle altre parti del paese "dai" di più al tuo Stato e "ricevi" meno di tutti. C'è il problema delle infrastrutture: per fare il raccordo di Mestre prima di vedere i soldi ci vogliono vent'anni e 40 km di coda ogni giorno da metà Luglio a metà Agosto 24 ore su 24 (i notiziari televisivi del traffico non ne parlano mai o quasi mai, provare per credere), mentre per le immondizie di Napoli bisogna correre e "agire in fretta", in altre parole mandare milioni di €uro all'anno che poi vanno puntualmente in fumo, quando qui la raccolta differenziata c'è da almeno un decennio e senza elemosinare (perchè qui a quanto pare si tratta ormai di elemosinare). E questi sono solo pochi esempi di che aria si respira qui. Aria di malcontento.
Purtroppo si fa presto a parlare di noi, dei "polentoni" che hanno "il mal dea piera" e riempirsi la bocca di parole che vomitano ignoranza sulla realtà dei fatti, con la convinzione che sia stia chiedendo chissà cosa. E mi dispiace scrivere tutto questo, perchè nonostante non lo sia purtroppo questi discorsi sembrano fatti da una persona razzista, leghista convinta, superficiale, e tutto ciò che volete aggiungere, ma la situazione è questa che ho descritto, a malincuore ma è esattamente questa, e nessuno tranne i signori vestiti di verde è sembrato capirla. E purtroppo finora gli stessi hanno dimostrato anche loro di non essere all'altezza di un incarico politico importante.

mercoledì 2 aprile 2008

Ma...

...questo sembra quasi un blog che sta chiudendo i battenti...o li ha già chiusi?