sabato 5 gennaio 2008

Fiocchi di cotone bianco.

Torno proprio oggi da una sei giorni di montagna e già mi sento stanco della vita quaggiù. Ultimamente ogni volta che scendo da quei tornanti che mi riportano a casa, appena si apre davanti ai miei occhi la pianura immensa e costellata di luci grandi e piccole, mi viene l'angoscia, perchè è come quando suona la sveglia al mattino.
Lassù ho imparato che senza internet si sta bene lo stesso, anche quando il cellulare non prende. Che dormire nel silenzio più tombale fa bene. Che stare ad ammirare la vallata sotto ai tuoi piedi è stupendo. Che uscire mentre nevica e sentire il silenzio più assoluto, solo la neve che cade con il suo lieve fruscio, ti lascia senza parole. Senza pensieri. Senza preoccupazioni inutili.
Lassù credo ci sia un'altra "dimensione della vita", tutto ha i suoi ritmi, più naturali di quelli che conosco, più tranquilli, più umani. Respirare anche solo per qualche giorno quell'aria che profuma di niente, che ti penetra nei polmoni fino in fondo, ti fa capire che la vita degli affanni è una porcheria, una schifezza. E che sei vivo dentro. Le nostre vite purtroppo sono diventate una discarica dei sentimenti, non sappiamo più amare, richiede tempo e cervello. Il primo lo occupiamo per lavorare e correre e il secondo nel frattempo ci corre dietro piuttosto di trascinarci. Mi viene in mente che è da tanto che vorrei dire due parole su come troppo spesso amore e sesso siano confusi non si sa bene perchè. Forse perchè si fa più presto. Forse perchè fa comodo. Forse lo penso solo io. Forse non lo so, ecco il motivo. Ma ancora adesso, anche se sono a casa, i pensieri volano via, quella neve e quel silenzio se li inghiottono. Una volta il rumore del mare mi faceva questo effetto, adesso ho scoperto le montagne e la neve, il silenzio più assoluto. Un silenzio assordante, che ti fa fischiare le orecchie in modo impressionante, che riesce a non farti preoccupare di cose futili che tu rivesti di valore fasullo. Quando senti solo la neve che cade e la tua voce si perde nel vuoto, i pensieri vagano fino a dissolversi.
Questa settimana mi ha fatto bene, sono tornato con buone speranze, con il proposito di un pò più di serenità per il futuro, ma non mi illudo di niente, quel che verrà verrà. Per ora sono sereno, ho passato qualche giorno tranquillo con la persona a cui voglio più bene, quella con i famosi occhietti azzurri che sprizzano felicità, con il visetto cuccioloso, sì proprio lei. E vorrei proteggerla da tante cose. Certe volte mi rendo conto che sto correndo troppo con la mente e mi fermo subito, tutto ciò perchè capitano momenti in cui con lei sto proprio bene, e lei con me. Stiamo bene insomma. Mi spaventa il fatto che più stiamo insieme più siamo sereni, perchè ci "perdiamo" meno in sciocchezze che ci tolgono la serenità, e meno passiamo tempo insieme più è facile incartarsi. In certi momenti senza di lei non saprei stare, perchè è lei, complicata e sensibile, semplice e decisa, ma coccola come poche credo. Perchè siamo noi, noi2, partiti da zero in tutto e che dal niente abbiamo costruito dei sentimenti. Noi che ancora distinguiamo tra cuore e corpo, tra testa e cuore. Non so se mi faccia più paura della Vita la vita, che potrebbe minacciare questi nostri sentimenti e questi nostri equilibri, mi fa paura la fragilità che creano i ritmi di vita "normali". In certi momenti mi convinco che solo l'amore fa stare vicini, quello che ti fa pensare a lei anche nei momenti più impensabili, mentre sei preso da qualcosa, ma d'un tratto ti viene in mente lei, e ti nasce un sorriso sulle labbra, che chi ti sta attorno si chiede cosa ti stia succedendo. Vorrei saper costruire, o forse poter costruire una fortezza attorno a tutto ciò, che sappia difendere le ricchezze, vorrei. Mi chiedo proprio mentre sto scrivendo cosa mi aspetta o ci aspetta, ma ottengo solo una razionale richiesta di lasciare che il tempo scorra e di lasciar perdere la mia mente e le sue domande idiote. E un pensiero ricorrente si materializza, sarò un romantico o sarò un mero e semplice pensieroso di natura, perennemente complessato, quello che si perde a guardare un cielo stellato e ad ammirare la neve che cade nel suo silenzio?
Se non si era capito sono ancora in montagna con la mente e col cuore.
Sto pensando che ieri a quest'ora stavo accarezzando il suo visetto e incrociavo i miei occhi con i suoi, assonnati ma sempre avvolti da quell'alone di un qualcosa che non so descrivere a parole, che mi fa pensare che quando si chiudono lì dentro accada un qualcosa di speciale, che ci sia un mondo da scoprire. Ieri sera a quest'ora stavo per sussurarre: "buonanotte amore mio, ti voglio bene"..."buonanotte anche a te amore...ti voglio bene anch'io".

12 commenti:

Artemisia ha detto...

Che bel post, Me! Ci si sente un po' intrusi a commentarlo. Fortunata colei dagli occhietti azzurri e dal visetto cuccioloso!
Capisco perfettamente le tue sensazioni di ritorno dalla montagna. Mi ricordano quando torno dai miei viaggi a piedi. E' dura rientrare in città, nel caos, nella puzza, nella vita frenetica e sempre uguale.
Coraggio, riconcedetevi appena possibile un altro periodo così. Ve lo meritate!

Moticanus ha detto...

Forse la poesia si perderebbe se ci vivessi per 365 all'anno. La tua mente sarebbe troppo assuefatta per capirne la magia.

LA verità - secondo me - è che l'uomo ha bisogno di stimoli nuovi ed è inebriato da nuovi luoghi e nuove situazioni.

Se vivessimo in montagna, scendendo in città, forse resteremmo in egual modo estasiati dalle mille luci, dai negozi, dalle tante persone che s'incontrano, ...

Resta cmq il fatto che la montagna è sublime!


- Moticanus
- LaProvDiRagusaInBlog
- 0932Blog.it

Cris ha detto...

ciao grazie per la visita.certo che ti linko.lo faccio subito.ciao.

silvio ha detto...

Ciao! Ti invito a visitare il mio blog, ed a scambiarci i link!
www.silviopistore.blogspot.com

Baol ha detto...

Amico mio, goditi ogni singolo istante...

Anche a me piace il silenzio ovattato delle neve...è una sensazione stupenda!

me ha detto...

@ Artemisia: eh...fortunata...in ogni caso è inizialmente dura riadattarsi ai ritmi frenetici, alla schifezza del vivere in città, alla testa occupata...comunque avevo letto quel post al tempo e me lo ricordo, mi era piaciuto!

@ Moticanus: mmmh, credo si perderebbe se non la sapessi apprezzare, cosa che sai fare se non ti ci abitui ma ricordi com'è lontano da là! Ma questa è solo una mia opinione!

@ Cris: tutto ok allora!

@ silvio: ciao Silvio e benvenuto! Ero passato a leggerti qualche tempo fa ed ero arrivato a te dal blog di tuo figlio. Direi che per il link si può fare, nessun problema!

@ Baol: cerco sempre di farlo! Ma poi spesso non riesco a portarmi dentro (e "dietro") le sensazioni per un pò, maledizione...

Suysan ha detto...

Ho apprezzato tantissimo quello che hai scritto sotto....profilo personale
Bello anche il post....complimenti

JaCk ha detto...

Sono d'accordo al 100% con te! Certo magari in montagna (dipende dove) ci sono meno divertimenti che in città ma poi è relativo su cosa si intenda x divertimenti... pochi giorni fa quando sono sceso dalla montagna nevicava... in città pioveva!! (un conto è una passeggiata sotto la neve un conto lo è sotto la pioggia); e poi qui in città siamo troppo legati in tutto. Meglio "staccare la spina" dico io anche se poi di quella "spina" ne hai bisogno a volte.
Bel post !!

ps: ahi solo quella foto della montagna ?

Baol ha detto...

Capita, andiamo così veloci che anche i ricordi e le sensazioni si stanno adeguando :(

RobJ ha detto...

ciao se vuoi fare scambio link con me, fammi sapere.

me ha detto...

@ Suysan: Prima di tutto benvenuta in questo blog!
Per il resto, beh, diciamo che è una frase nata esattamente nel momento in cui ho aperto il blog, e a cui tengo perchè testimonia la lontananza da forme di "divismo blogghistico" e mi permette allo stesso tempo di mantenere quell'anonimato che mi permette di scrivere esattamente quello che voglio, senza che nessuno di voi che mi legge sappia chi sono e senza pericolose ritorsioni morali se dovessi scrivere cose scomode...sì insomma, posso prendermi più di qualche libertà in più essendo questo blog totalmente anonimo. Sono contento comunque che ti sia piaciuta!

@ JaCk: Non so quanto d'accordo sono sul fatto di aver bisogno di quella spina, perchè certi nostri bisogni credo siano indotti...in ogni caso vedo che concordiamo sulla "passione" per la tranquillità montana! Beh dimenticavo, benvenuto anche a te!
Per le foto, sì sì ne ho anche altre, ma non uso servizi quali flickr o simili, appunto per via dell'anonimato di cui ho appena parlato poco sopra...!

@ Baol: esatto, tutto a ritmo dei nostri impegni...se ogni tanto sapessimo dire di no, magari privilegiando la tranquillità, forse staremmo un pò meglio secondo me...

@ Robj: c'è uno spazio apposito per queste richieste, appunto per evitare che nei commenti ai normali post vadano a finire anche richieste di link...e proprio in quello spazio c'è anche il link proprio al tuo blog...

Davide ha detto...

"io sono amico di quello che ha scritto questa meraviglia"