martedì 29 gennaio 2008

Ancora un grazie...

Sì, ancora uno, a chi mi ha nominato anche quest anno agli Z-Blog award 2008, un concorso indetto da Sw4n (uno dei più popolari blogger italiani) che mira a portare alla luce almeno parte della miriade di blog meno famosi che meritano comunque visibilità. L'esperienza dell'anno scorso nonostante un piazzamento ai piedi del podio mi ha regalato un bel pò di soddisfazione!

Come detto anche quest anno sono in corsa, questa volta per il titolo di "miglior Z-Post", il post più bello apparso in un blog tra quelli considerati "meno famosi". In questa categoria del concorso è stato segnalato il mio post riflessivo, un pò dolce e un pò malinconico dal titolo "Fiocchi di cotone bianco." Un post nato nel bel mezzo di una notte in cui ricordi e sentimenti si uniscono regalandoti la voglia di scrivere subito ciò che senti dentro, prima che il momento svanisca. Ammetto che è stato scritto con un bel nodo alla gola, proprio perchè è stato come un qualcosa che mentre lo scrivi ti tocca il cuore, perchè è da lì viene, dove vivono i miei sentimenti per una persona che considero speciale.
Beh, a questo punto mi viene un pò spontaneo chiedervi di votarmi, ma fate come preferite, in base soprattutto a quanto quel post vi è piaciuto. Forse più avanti mi pentirò di non essere stato più incisivo nelle richieste di votarmi, ma non mi ritengo un "fanatico", quindi leggete il post e poi decidete voi! Ovviamente mi rivolgo anche a quelli che sono capitati qui per caso senza aver mai letto prima questo blog!


In caso decidiate di partecipare la procedura per votare è semplice, basta recarsi al seguente link:


e semplicemente inserire il vostro nome/nickname, un recapito mail valido ed eventualmente l'indirizzo del vostro blog se ne possedete uno. In seguito basterà spostarsi nella parte finale dell'elenco delle categorie e alla voce "Z_Post" premere per aprire il menu a tendina, nel quale scegliere la voce "FiocchiDiCotoneBianco". Adesso non vi resta che premere il tasto "Sono Pronto. VOTA!" e compilare l'eventuale antispam. Potete votare per più categorie in una stessa volta, ma prestate attenzione a non votare più di una volta, pena l'invalidazione del voto.
Dimenticavo, si può votare fino alle ore 23.59 del giorno 1 Febbraio 2008.

Un grazie già da ora a tutti voi che mi regalerete soddisfazioni anche questa volta!

giovedì 17 gennaio 2008

Opinioni.

[...] Mi scusi Presidente, non è per colpa mia, ma questa nostra Patria non so che cosa sia, può darsi che mi sbagli, che sia una bella idea, ma temo che diventi una brutta poesia. Mi scusi Presidente, non sento un gran bisogno dell'inno nazionale, di cui un po' mi vergogno. In quanto ai calciatori non voglio giudicare, i nostri non lo sanno o hanno più pudore. Mi scusi Presidente, se arrivo all'impudenza di dire che non sento alcuna appartenenza, tranne Garibaldi e altri eroi gloriosi non vedo alcun motivo per essere orgogliosi. Mi scusi Presidente, ma ho in mente il fanatismo delle camicie nere al tempo del fascismo, da cui un bel giorno nacque
questa democrazia che a farle i complimenti ci vuole fantasia. Questo bel Paese pieno di poesia ha tante pretese ma nel nostro mondo occidentale è la periferia. Mi scusi Presidente, ma questo nostro Stato che voi rappresentate mi sembra un pò sfasciato, è anche troppo chiaro agli occhi della gente che è tutto calcolato
e non funziona niente, sarà che gli italiani per lunga tradizione son troppo appassionati di ogni discussione. Persino in parlamento c'è un'aria incandescente si scannano su tutto e poi non cambia niente. Mi scusi Presidente, dovete convenire che i limiti che abbiamo ce li dobbiamo dire, ma a parte il disfattismo noi siamo quel che siamo e abbiamo anche un passato che non dimentichiamo. Mi scusi Presidente, ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo spaghetti e mandolini, e allora qui m'incazzo, son fiero e me ne vanto gli sbatto sulla faccia cos'è il Rinascimento. Questo bel Paese forse è poco saggio, ha le idee confuse, ma se fossi nato in altri luoghi poteva andarmi peggio! Mi scusi Presidente, ormai ne ho dette tante, ma c'è un'altra osservazione che credo sia importante: rispetto agli stranieri noi ci crediamo meno, ma forse abbiam capito che il mondo è un teatrino. Mi scusi Presidente, lo so che non gioite se il grido "Italia, Italia" c'è solo alle partite, ma un pò per non morire o forse un pò per celia abbiam fatto l'Europa facciamo anche l'Italia.

In ricordo di un grande che non c'è più, e "non ce n'è più".

sabato 5 gennaio 2008

Fiocchi di cotone bianco.

Torno proprio oggi da una sei giorni di montagna e già mi sento stanco della vita quaggiù. Ultimamente ogni volta che scendo da quei tornanti che mi riportano a casa, appena si apre davanti ai miei occhi la pianura immensa e costellata di luci grandi e piccole, mi viene l'angoscia, perchè è come quando suona la sveglia al mattino.
Lassù ho imparato che senza internet si sta bene lo stesso, anche quando il cellulare non prende. Che dormire nel silenzio più tombale fa bene. Che stare ad ammirare la vallata sotto ai tuoi piedi è stupendo. Che uscire mentre nevica e sentire il silenzio più assoluto, solo la neve che cade con il suo lieve fruscio, ti lascia senza parole. Senza pensieri. Senza preoccupazioni inutili.
Lassù credo ci sia un'altra "dimensione della vita", tutto ha i suoi ritmi, più naturali di quelli che conosco, più tranquilli, più umani. Respirare anche solo per qualche giorno quell'aria che profuma di niente, che ti penetra nei polmoni fino in fondo, ti fa capire che la vita degli affanni è una porcheria, una schifezza. E che sei vivo dentro. Le nostre vite purtroppo sono diventate una discarica dei sentimenti, non sappiamo più amare, richiede tempo e cervello. Il primo lo occupiamo per lavorare e correre e il secondo nel frattempo ci corre dietro piuttosto di trascinarci. Mi viene in mente che è da tanto che vorrei dire due parole su come troppo spesso amore e sesso siano confusi non si sa bene perchè. Forse perchè si fa più presto. Forse perchè fa comodo. Forse lo penso solo io. Forse non lo so, ecco il motivo. Ma ancora adesso, anche se sono a casa, i pensieri volano via, quella neve e quel silenzio se li inghiottono. Una volta il rumore del mare mi faceva questo effetto, adesso ho scoperto le montagne e la neve, il silenzio più assoluto. Un silenzio assordante, che ti fa fischiare le orecchie in modo impressionante, che riesce a non farti preoccupare di cose futili che tu rivesti di valore fasullo. Quando senti solo la neve che cade e la tua voce si perde nel vuoto, i pensieri vagano fino a dissolversi.
Questa settimana mi ha fatto bene, sono tornato con buone speranze, con il proposito di un pò più di serenità per il futuro, ma non mi illudo di niente, quel che verrà verrà. Per ora sono sereno, ho passato qualche giorno tranquillo con la persona a cui voglio più bene, quella con i famosi occhietti azzurri che sprizzano felicità, con il visetto cuccioloso, sì proprio lei. E vorrei proteggerla da tante cose. Certe volte mi rendo conto che sto correndo troppo con la mente e mi fermo subito, tutto ciò perchè capitano momenti in cui con lei sto proprio bene, e lei con me. Stiamo bene insomma. Mi spaventa il fatto che più stiamo insieme più siamo sereni, perchè ci "perdiamo" meno in sciocchezze che ci tolgono la serenità, e meno passiamo tempo insieme più è facile incartarsi. In certi momenti senza di lei non saprei stare, perchè è lei, complicata e sensibile, semplice e decisa, ma coccola come poche credo. Perchè siamo noi, noi2, partiti da zero in tutto e che dal niente abbiamo costruito dei sentimenti. Noi che ancora distinguiamo tra cuore e corpo, tra testa e cuore. Non so se mi faccia più paura della Vita la vita, che potrebbe minacciare questi nostri sentimenti e questi nostri equilibri, mi fa paura la fragilità che creano i ritmi di vita "normali". In certi momenti mi convinco che solo l'amore fa stare vicini, quello che ti fa pensare a lei anche nei momenti più impensabili, mentre sei preso da qualcosa, ma d'un tratto ti viene in mente lei, e ti nasce un sorriso sulle labbra, che chi ti sta attorno si chiede cosa ti stia succedendo. Vorrei saper costruire, o forse poter costruire una fortezza attorno a tutto ciò, che sappia difendere le ricchezze, vorrei. Mi chiedo proprio mentre sto scrivendo cosa mi aspetta o ci aspetta, ma ottengo solo una razionale richiesta di lasciare che il tempo scorra e di lasciar perdere la mia mente e le sue domande idiote. E un pensiero ricorrente si materializza, sarò un romantico o sarò un mero e semplice pensieroso di natura, perennemente complessato, quello che si perde a guardare un cielo stellato e ad ammirare la neve che cade nel suo silenzio?
Se non si era capito sono ancora in montagna con la mente e col cuore.
Sto pensando che ieri a quest'ora stavo accarezzando il suo visetto e incrociavo i miei occhi con i suoi, assonnati ma sempre avvolti da quell'alone di un qualcosa che non so descrivere a parole, che mi fa pensare che quando si chiudono lì dentro accada un qualcosa di speciale, che ci sia un mondo da scoprire. Ieri sera a quest'ora stavo per sussurarre: "buonanotte amore mio, ti voglio bene"..."buonanotte anche a te amore...ti voglio bene anch'io".