sabato 26 maggio 2007

Generazione alcolica.

La faccenda è di nuovo seria, più seria del previsto. Non c'è da stare allegri stavolta, perchè si tratta del futuro dei giovani in termini di singoli e di quanto si costruisce personalmente.
Come detto vivendo nel mondo dell'università dispongo di periodi di relativa tranquillità, nei quali posso lasciare che la mia mente ragioni su ciò a cui è più interessata, e ultimamente parlando con compagni di corso e giovani in generale ho constatato un fenomeno preoccupante. Facendo una stima non troppo rigorosa e non troppo rigida almeno i due terzi di giovani con i quali ho rapporti torna a casa almeno una volta alla settimana ubriaco. Non saltate sulla sedia e iniziate a pensare che frequento gente strana e sbandata, tutt'altro. E parlo da "sfigato" che non si è mai ubriacato fino ad ora, ma badate bene non da secchione che passa il suo tempo sui libri (...al computer però un pò sì, lo ammetto), voglio dire, la mia piccola vita sociale ce l'ho anch'io e le possibilità di uscite in compagnia con lo scopo finale di tornare a casa sbronzi ce le avrei, ma preferisco declinare gli inviti, ho un'altra persona che compensa queste mie "rinuncie" con molto altro e sicuramente migliore sotto tutti i punti di vista! Ma torniamo al dunque, parlando del più e del meno ho indagato, in incognito (nessuno sa che ho un blog...anzi una sola persona lo sa...), e sono restato sconcertato. Le persone che ho ascoltato mi hanno candidamente ammesso che almeno una volta al mese sì insomma, alzano troppo il gomito, ma la maggior parte di loro lo alza troppo ancora più spesso, anche una volta alla settimana mediamente. E stiamo parlando di persone che vanno bene all'università, non si drogano, non frequentano "strani giri", ecc... sì insomma, gente insospettabile o quasi. Tutto ciò mi preoccupa, lo dico sinceramente, perchè bene o male la gran parte delle persone un giorno avrà una famiglia, ed un vizio è sempre un vizio, e come tale è difficile da sradicare. Ultimamente non si fa altro che parlare di famiglia e di futuro delle famiglie, quando invece ciò che mina le famiglie future è attualmente una piaga delle giovani generazioni. Non c'è una concezione della salute del proprio corpo che sia seria e ragionata, non ha importanza se il proprio fegato stia andando in vacca. Vantarsi di un'ubriacatura è diventato di moda, parlare delle vicende alcoliche reciproche è consuetudine e se non prendi una sana sbronza di tanto in tanto non sei nessuno, e questo mi manda in bestia. Vorrei poter far ragionare certa gente, capire il motivo per cui si vantano di certe cose di cui invece vergognarsi, e se sono sincero a volte di fronte a tanta stupidità fatico a trattenermi. E intanto la gioventù alcolica avanza, verso un futuro alcolico, con le menti inzuppate d'alcool nelle quali è facile buttare dentro idee semplici semplici...

martedì 15 maggio 2007

Tu non sai niente.

Già qualche tempo fa ne aveva parlato qualcun altro di questo argomento. E adesso ne voglio parlare anch’io, che nell'ambiente universitario ci vivo. E credo che ciò che sto scrivendo possa essere utile a coloro che stanno varcando le porte dell’università.
Prima di entrare qui però devi aver ben chiari dei presupposti, poche e semplici cose, chiaro. Una ve l’ho detta poco fa, tu che entri nell’università e non sai niente, sei un qualcosa da riempire di nozioni delle quali non te ne farai un bel niente un giorno che ti daranno quel maledetto pezzo di carta che attesta che hai passato alcuni dei giorni della tua gioventù sui libri. L’altra è altrettanto semplice: non cercare aiuto da nessuna parte perché qui ti stanno svezzando, d’ora in poi nessuno ti dirà niente che ti aiuti a passare gli esami e nessuno ti dirà più quando è meglio studiare e quando si può invece andarsene a spasso. La pacchia è finita ragazzi. Benvenuti nel mondo della nullafacenza e della frustrazione pre-lavorativa. Sì, prelavorativa, in fondo è un po’ come stare al lavoro, perché se esistesse un sindacato che tutela gli studenti dalle angherie dei datori di lavoro, chiamiamoli così i docenti, avrebbe tante pratiche da sbrigare da dover lavorare anche di notte. Come altrove ci sono buoni e cattivi, ma qui i cattivi si impegnano veramente. Qui non c’è tempo da perdere, l’unica cosa che si perde è la voglia di fare, capita a molti, me compreso. Credo sia più che normale quando ti aspetti qualcosa e ti trovi di fronte qualcos'altro di ben diverso. Arrivi qui con il tuo bel diplometto di maturità e ben presto ti accorgi che non vale un bel niente nonostante tutto quello che ti dicevano fino a qualche mese fa. E ti rendi conto che potevi anche prenderti qualche pomeriggio libero in più piuttosto che stare sui libri, qualche punticino in meno non faceva la differenza e quel pomeriggio che ti ricordi di esserti chiuso in casa a studiare lo potevi anche passare al campetto a spallonare allora. E non si offendano i buonisti, sono “politically scorrect” io, e non mi interessa. Voglio dire una volta per tutte come stanno le cose qui dentro nelle università.
Qui dentro non sei nessuno, sei un numero come tanti, la matricola numero tot. del corso tal dei tali. Niente di più. Non c’è posto per le "signorine", abituatevi presto ad una cosa, dovete arrangiarvi, e non ci sono giustificazioni. Puoi venire da qualsiasi tipo di scuola, più o meno rinomata, ma prima o poi trovi qualcuno che ti fa capire più o meno democraticamente che non hai fatto la scuola giusta. Mettetevela via, tutti vogliono da voi quello che non sapete. E per imparalo avrete poco tempo, l'esame si avvicina. Passato quello poi potrete chiudere i libri in armadio perchè è proprio raro un caso in cui vi servano nozioni di esami precedenti. E se anche vi servissero dovrete ristudiare tutto da capo, perchè quel prof una cosa la dice in un modo e questo invece in un altro. Due modi per dire la stessa cosa, ma solo uno va bene. E statevene bene attenti, che ci sta pure chi vorrà farvi le scarpe a tutti i costi dimostrandovi che è sempre insufficiente quanto hai studiato, potevi fare di più. Ma abituatevi a divertirvi, mettetevelo bene in testa, perché se non la mettete su questo piano uscite di senno e vi ritrovate in men che si dica ad uno stato larvale caratterizzato da avidità di libri che non vi interessa minimamente leggere ma divorate ugualmente. Avrete tutte le possibilità che volete per divertirvi, questo è assicurato. Tra un pomeriggio in cui si salta lezione ed uno in cui il prof(essore) se ne sta chiuso in ufficio a sbrigare (per una volta…) da sé le sue faccende vedrete che le occasioni non mancheranno. E restando in argomento “tenetevi buono” chiunque conoscerete, dal primo all’ultimo vi potranno “servire”. Dateci dentro ragazzi, gli esami che vi separano da quel pezzo di carta non sono pochi e se ve la prendete comoda finirete a trent’anni, quando gli altri avranno già famiglia, sia chiaro però che forse andarsene a lavorare senza quel pezzo di carta vi potrebbe a volte essere più funzionale al vivere bene dei prossimi anni. Perché uscirete da qui a venticinque anni su per giù, fieri di essere usciti da un corso di laurea di un’università più o meno prestigiosa, e mentre voi starete cercando un lavoro decente che non vi faccia buttar via il poco che avete imparato i vostri coetanei sprovvisti del pezzo di carta già ce l’avranno. E preparatevi quindi ad anni di magra. Sempre che non decidiate di restare nel mondo dell’università…pensate che potrebbe essere un’idea? Sì dai, sempre se mamma e papà sono disposti a mantenervi fino a trentacinque anni. E nel frattempo starete rinchiusi in un ufficio seduti per dieci ore al giorno davanti ad un computer a scartabellare tra libri ammuffiti e siti internet sconosciuti a persone normali. Il tutto per ottocento €uro al mese, con i quali tirare avanti e immaginare di metter su famiglia. Ah, dimenticavo. Sarete per un bel po’ di tempo “l’assistente” del professor tal dei tali, che guarda caso ha una flotta di agguerriti assistenti che stanno tentando di prendere il suo posto visto che lui ormai si avvicina ai settanta. E ad una certa età ci si inizia a stufare di ascoltare decine e decine di ragazzi terrorizzati che vengono da te a farsi interrogare per aggiungere un tuo autografo sul libretto. O forse no, non andrà in pensione perché ha uno stipendio che lo fa ricredere, meglio restare un altro anno si ripete giorno dopo giorno. E nel frattempo la flotta di assistenti aumenta, eh sì, lui ha troppo da fare e per le sue faccende da sbrigare ci sono sempre gli assistenti ad assisterlo, tra qualche anno si prenderà pure un’infermiera perché ad una certa età sapete com’è. Poveri loro.
Ma detta sinceramente non è facile per nessuno. E il problema di fondo è uno. Ed è sempre il solito: mancano i soldi. E poi tutto il resto. Non esiste un collegamento sensato col mondo del lavoro, e quello che doveva esserlo ossia il tirocinio obbligatorio, si riduce alla semplice ricerca di un ufficio dove andare a far fotocopie se ti va bene. Le alternative sono l’amico che ti firma le carte facendo risultare che ti sei passato l’estate non in spiaggia ma a lavorare da lui, oppure passi da fesso (come il sottoscritto) e te lo fai per intero, buttando al vento due o tre mesi.
La vera ricerca, quella che dovrebbe traboccare dalle università non è più attuabile, la mancanza di fondi riduce i campi di ricerca e la gente inizia ad andarsene all’estero, meglio scappare che restare precari a vita e per di più senza gli strumenti adeguati a fare le cose per bene. Ma non è finita qui, potrei scrivere pagine e pagine, ma già non so se siete arrivati a leggere fino a qua.
Vorrei tranquillizzarvi comunque, le cose stanno cambiando, da almeno dieci anni si vocifera di quella riforma che dovrebbe sistemare tutto e di cui chiunque si siede su una di quelle poltrone tanto ambite parla…ma credo faranno in tempo a laurearsi almeno altre due generazioni.

venerdì 11 maggio 2007

Andata!

Andata! Con la proclamazione dei vincitori cala il sipario sugli z-blog awards 2007...e per me è andata meglio del previsto! Anzi, molto meglio del previsto, come potete vedere dal file con i risultati finali sono ai piedi del podio, una medaglia di legno da appendere in bella mostra, un quarto posto che per me significa tanto, ottenuto con 88 voti (a soli 7 voti dal podio) che non saprei dire da dove escono perchè con la manciata di visite che accumulo ogni giorno è difficile accumularli! E questa è una bella soddisfazione! ...e pensare che stavo sperando di riuscire a non arrivare ultimo considerato che questo blog non è ancora arrivato a festeggiare il suo primo compleanno!
Proprio per avermi reso possibile tagliare questo piccolo traguardo desideravo ringraziare:
Alessio, Artemisia, Davide e Skyeyes (!) per il voto che mi hanno regalato. Ma un sentito ringraziamento va anche a tutti coloro che senza farmelo sapere mi hanno votato, e tra loro credo ci siano anche alcuni dei lettori che hanno lasciato commenti nel post precedente.

Un sentito grazie a tutti voi!

...e scusatemi se negli ultimi giorni vi ho riempito la testa con questa storia e vi ho fatto ammattire con la scheda da compilare ed inviare a Sw4n (uno tra i blogger italiani più un vista)! A "memoria" della vicenda permettetemi di lasciare sulla destra della pagina il bannerino della nomination ricevuta, mi accontento di quello anche se non vale un bel niente!
D'ora in poi però, dopo questa pausa, riprende la consueta "programmazione", secondo quanto dicono in giro la partecipazione a questo concorso dovrebbe portare più visibilità e nuove visite da parte di lettori che in precedenza non erano mai passati di qua (siete i benvenuti!), e proprio a loro vorrei dire di farsi avanti nei commenti, non abbiate paura perchè qui c'è posto per tutti! Chiunque può dire la sua, lo spazio per i commenti è aperto a tutti, e come al solito cerco di rispondere a tutti sia nei commenti che via mail. E se qualcuno vuole già farsi avanti non si faccia scrupoli! Detto ciò mi appresto di già a lavorare ai nuovi post, il lavoro non manca, il tempo però purtroppo sì!

martedì 8 maggio 2007

La faccenda si fa seria...

Ragazzi qui la faccenda si fa seria. Mi rivolgo a tutti voi che bazzicate qui intorno, e che talvolta apprezzate ciò che io scrivo...e non posso fare altro che ringraziarvi. Ma qui la faccenda si fa seria, questo post non è un'appello sia chiaro, ma chiamiamolo un'invito!
Sto facendo troppa confusione ho capito. Beh, mettiamola così, mi hanno nominato. Eh già. Proprio a me...!!!

Mi riferisco non al nostro amato GiEffe ma a ben altro per fortuna, ad un'iniziativa nata in uno dei blog italiani più famosi, che seguo abbastanza assiduamente, ovvero il blog di Sw4n. Si tratta di una sorta di concorso (senza premi, in caso vedere sotto...) per i cosiddetti blogger minori, per coloro come noi che scriviamo ciò che ci passa per la mente cercando di non cadere nella futilità e che in alcuni casi cerchiamo di trattare anche argomenti un pò scomodi. Ebbene ho notato già da tempo addietro che ero stato nominato (ma mi era scappata una risata) in particolare per il post delle previsioni future e pensavo a quanto coraggio ci sia voluto a propormi! Poi però sono restato all'erta, o meglio alla lettura, per vedere chi fossero effettivamente i fortunati
che finivano in "nominescion"...e stasera che mi ero preparato ad una serata tranquilla capita l'inimmaginabile.

IL SOTTOSCRITTO E' STATO NOMINATO

...ed udite udite: per il titolo di "Miglior Z-Blogger Scrittore" Italiano! Non so ancora se crederci. A questo mondo dei blog ci ho preso gusto ragazzi, grazie anche a voi che mi leggete e talvolta commentate, e questa possibilità che mi si è parata davanti non voglio nascondervi che di già è una piccola soddisfazione, ma potrebbe diventare una grande soddisfazione grazie a voi. La piccola internettiana soddisfazione personale di un qualcuno che si apre un blog senza che nessuno tra quelli che lo conoscono sappia che ce l'ha (nonostante alcuni di questi siano blogger da tempo e se ne vantino). Con questo post non vi sto dicendo "votatemi per favore", ma vedo inoltre questa come una piccola possibilità per noi che teniamo blog "un pò alternativi" ai soliti noti sia in termini di argomenti che in termini di punti di vista, di far sentire un pò di più la nostra voce.
E qui arrivano le postille burocratiche sopra citate...che io sappia in palio non c'è niente, ma sto meditando ad un modo per ringraziare tutti coloro (dal primo all'ultimo, troverò un modo per rintracciarvi) che si prenderanno la briga di mandare la mail per votare questo blog in concorso. Tranquilli, sto cercando un modo per non scrivere il semplice post di ringraziamento, o meglio, mi devo inventare qualcosa!
Ed ora la frase di rito (perdonatemi se potete): VOTATE! VOTARE E' SEMPLICE!
Mica tanto direte, no dai, vi spiego come si fa, riportandolo esattamente dal blog di Sw4n:

"E' possibile votare scaricando da questo link la scheda di votazione. Potete votare fino a tre blog per ogni categoria, non è obbligatorio votare per tutte le categorie ovviamente. La scheda di votazione andrà inviata all'indirizzo awards@sw4n.net entro e non oltre le 23:59 di Giovedì 10 Maggio 2007. Le schede non firmate (bisogna compilare i dati in alto) saranno cestinate. Gradito un commento di conferma voto a questo post."

Per qualunque richiesta di chiarimento scrivetemi pure, sia tramite i commenti che via mail, all'indirizzo invoevoluzione@gmail.com. Come al solito e come ho sempre detto appena mi è possibile vi risponderò!
Nel frattempo ringrazio anticipatamente tutti coloro che si prenderanno la briga di spedire la mail di votazione...
...grazie a tutti voi...

mercoledì 2 maggio 2007

Dalla Cina con furore.

È diventato ormai di moda tra noi blogger verificare se il nostro blog sia o meno raggiungibile dalla Cina, il problema sorge in quanto in Cina il regime politico al governo impone una rigida censura all'informazione, e internet, rappresentando il maggiore mezzo di comunicazione e la via di divulgazione di informazioni più immediata e senza nessun filtro, può essere dannosa per una dittatura, che preferisce invece bypassare le informazioni alle quali il popolo può accedere.
Premesso ciò, per dovere di informazione, ho il piacere di annunciare ai lettori che questo blog è raggiungibile anche dalla Cina, come testimonia l'immagine seguente, ottenuta da un sito appositamente che verifica tutto ciò. Questa è una lieta notizia perchè se qualcuno tra di voi che mi leggete si dovesse recare in Cina potrebbe continuare a leggere il mio blog e i relativi aggiornamenti...
Beh probabilmente vi starete chiedendo se mi sono rincitrullito, se sto farneticando, ebbene no...piuttosto sono un pò stupito. Non capisco per quale motivo tra noi che ci dilettiamo a scribacchiare un blog personale ci siano delle strane “mode” che nascono, poco tempo fa era il momento proprio di questa appena descritta, solo poco tempo prima il post delle domande personali a cui rispondere. E tutto diventa ogni volta come una catena di sant'Antonio a cui purtroppo mi ritrovo in parte a partecipare anch'io questa volta. Tali mode non si capisce da dove nascano e l'utilità che abbiano, e fa rabbia pensare a come un mezzo di informazione quale internet sia così “sprecato” per motivi futili, perchè "se è da una settimana che non scrivo nel blog dovrò pur scrivere qualcosa"...beh, a volte forse è meglio scrivere poco ma sensato e più interessante...
Mi chiedo invece se non sia il caso di informarci e informare maggiormente chi legge riguardo alla situazione cinese sul piano politico e sociale, sullo sviluppo incessante ed incontrollato che sta devastando l’ambiente, sulle continue violazioni dei diritti umani...se coloro il cui lavoro è fare informazione si occupano delle solite veline e dei calciatori sarebbe ora passassero il testimone a qualcun altro. Si potrebbe utopicamente credere che ci sarebbe un’informazione più pulita e corretta, proprio perché nessuno di coloro che tiene un blog (per passione) ha interesse a promuovere un’idea o una posizione se non perché ci crede, e spesso ci sono post molto ben fatti che riportano le fonti dalle quali derivano le informazioni. In altre parole non stiamo al soldo di nessuno. Basti pensare a cosa significhi la libertà di informazione: posso cercare di informarmi ovunque io voglia, chiunque può dire ciò che pensa, non ci dovrebbero essere barriere alla diffusione delle informazioni: quante volte questi valori vengono decantati? E quante volte ci si rende conto che ciò che la tv (ma anche i giornali) ci propina non è sempre la verità ma è frutto di una manipolazione giornalistica nella quale le vedute di colui che scrive assumono fondamentale importanza? Come conseguenza di ciò si ha una “diminuzione dei punti di vista”, in quanto essendo i mezzi di informazione in mano a poche grandi compagnie alcune sfumature vengono perse, sia per dovere di sintesi (causato da questa perversa società nella quale conta di più in quanto tempo fai le cose che come le fai), sia a causa della ovvia scomodità di alcune voci fuori dal coro che assumono il ruolo di guastafeste. A questo punto si potrebbe benissimo dire che anche per internet sia così, e infatti lo è: scrivere articoli e post lunghi non attira la gente a leggerli, chiunque può scrivere fesserie e spacciarle per vere, e tutte altre simili argomentazioni. Ma qui in internet la differenza è fondamentale: nessuna fonte viene censurata: le informazioni corrono veloci e a passo di link si espandono sempre più velocemente, le voci sono molteplici, "democratiche", e poco inquinate alla fonte, e l’utente può decidere in chi credere e con un pò di spirito critico può anche crearsi una sua personale posizione con basi su informazioni verificate di persona...sempre che internet non sia usato solo ed esclusivamente come mezzo di svago e divertimento, pubblicità e simili, in conclusione: sta all'utente saper decidere...


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