venerdì 23 marzo 2007

Lo sfaccendato.

Talvolta ci sono argomenti che ti solleticano la mente, talvolta argomenti che ti solleticano i nervi. Bene, partendo da un semplice presupposto quale questo, vedere in televisione il personaggio qui a lato, il caro Lapo Elkann, crea una reazione del secondo tipo. Soprattutto se lo si vede spesso. Soprattutto se facendo mente locale si considera la sua storia...e considerando che sembra quasi sia stata indetta una campagna mediatica per recuperare credibilità e prestigio alla sua figura.
In Wikipedia viene descritto con vari aspetti della sua vita:
- “un imprenditore e dirigente d'azienda italiano. È stato responsabile Marketing della Fiat”. Bene, un uomo importante insomma...
- “...nonché nipote prediletto del defunto avvocato Gianni Agnelli”, beh bene, un felice quadretto di famiglia!
- “...ha rilanciato l'immagine della Fiat attraverso gadget di diverso tipo, prime fra tutte le felpe con marchio della casa automobilistica, da lui promosse indossandole in prima persona”, wow, ci sa proprio fare allora, niente importa se le felpe in questione costino cifre da Lapo Elkann e che la Fiat senza un deciso cambio di rotta sulla qualità costruttiva delle sue vetture poteva vendere anche una felpa per ogni abitante del mondo ma le macchine nuove le restavano parcheggiate negli stabilimenti...
- “salito alla ribalta delle cronache rosa per la sua storia, ora terminata, con l'attrice (n.d.r. aggiungere un qualche suffisso...grazie) Martina Stella”, beh che dire, una vita proprio felice, una solida azienda di famiglia a capo della quale mettersi nel prossimo futuro, una graziosa fanciulla al suo fianco, un pizzico di personalità ed inventiva: un uomo destinato al successo insomma!
Peccato che si debba andare avanti a leggere per trovare dell'altro, di ben noto ai più, che i vari giornaletti scandalistici e le varie rubrichette di spazzatura televisiva tentano di far scordare o celare. La storia è questa: “l'11 ottobre 2005 è stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Mauriziano di Torino, in seguito ad una overdose da mix di oppio, eroina e cocaina da lui acquistata in grossa quantità, che lo ha colto dopo una notte brava passata con quattro transessuali. Una di loro, Donato Broco (conosciuto nel mondo della prostituzione come "Patrizia"), ha dichiarato al Corriere della Sera che quella sera, Lapo aveva cercato compagnia a casa sua, come era ormai abitudine consolidata. Dimesso dall'ospedale, si è trasferito negli Stati Uniti dove ha iniziato una terapia in Arizona e un periodo di convalescenza nella residenza di famiglia a Miami (Florida)”. Inutile commentare, i gusti sessuali delle persone vanno accettati per come sono, soprattutto se coltivati nel rispetto degli altri. Ma che in un ruolo importante in una delle maggiori aziende italiane, se non la più importante, ci stia un personaggio di tale tipo fa arrabbiare parecchio: mentre gli operai rischiano la cassa integrazione lui va a fare “baldoria” (schiferia...) con quattro transessuali, la Fiat stava colando a picco nelle vendite e chi poteva avere le potenzialità per invertire la rotta se ne stava a divertirsi tra feste, festini, vita mondana e serate lussuose: un personaggio che mentre punta la sveglia stanno suonando quelle dei “suoi” operai. Un giovanotto che dicono abbia le potenzialità giuste per portare un pizzico di sana gioventù in quel manipolo di ottantenni e che invece sta a farsi di porcherie e droghe varie. Beh, un buon modo di far progredire il nostro paese, sì paese con la lettera minuscola perchè non merita la maiuscola. Nei posti di potere ci stanno le persone sbagliate, perchè figlie di questo e di quella, perchè consigliate da questo e da quella, perchè famose per questo o quello anche se non ha niente a che vedere con il lavoro che dovrebbero fare. E l'amico Lapo va a braccetto con il signor Marzotto che di vita mondana e delocalizzazione ne saprà qualcosa pure lui. Solo una cosa mi chiedo: quanti laureati, ingegneri, professionisti esistono che farebbero follie per trovarsi al loro posto e poter dare del loro meglio? E intanto l'Italia se ne sta restando indietro di decenni rispetto agli altri Paesi europei, continuiamo a perdere terreno, ad arrancare e discutere su cose che altrove sono normalità da non poco tempo...in fondo a noi basta perderci in pettegolezzi e discutere di quel maledetto diletto chiamato calcio, e poi male che vada stasera ci tiriamo su col Grande Fratello.

lunedì 19 marzo 2007

Post della Domenica.

Sì, il post della Domenica, quello scritto alle 2 di notte col pc sulle ginocchia stando seduti sul letto, un attimo prima di mettersi a dormire quelle 6 ore che ti garantiranno la duratura sonnolenza del Lunedì.
Il post delle emozioni che ritrovi dopo un pò di tempo, che non puoi aspettare l'indomani per scriverle perchè poi scappano, volano via nel vento di primavera, lo stesso vento che ti sferza il viso in una tranquilla Domenica pomeriggio di primavera appunto, mentre te ne vai a zonzo in bicicletta con la persona che più ti è cara. Con le emozioni che sembrano tornare forti, come folate di vento, a momenti, e non te lo sai spiegare. La mente che cerca di liberarsi dalle preoccupazioni di tutti i giorni che però da domani torneranno, e come per magia uno spiraglio di luce arriva alla mente e al cuore, e ti dice “sì, ci sei ancora...liberati dalle preoccupazioni per un attimo almeno”...
La mia Domenica delle sensazioni che cercavo da tempo, che da tempo non provavo...una bicicletta, anzi due, io, anzi noi2, il sole e l'aria di primavera, una strada...e rincorrere i suoi capelli scompigliati dal vento fresco...

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sabato 17 marzo 2007

Ecco un firewall per Vista!

Dopo giorni e giorni ricerche in internet ho finalmente trovato un firewall compatibile con Windows Vista che permetta di controllare anche il traffico in uscita dal nostro computer (ad esempio programmi che richiedono di accedere ad internet per restare aggiornati come lo può essere un antivirus), opzione non disponibile nel firewall integrato nel sistema operativo.
Scartabellando qua e là nella rete sono incappato nel sito della PC Tools Software, già nota per Spyware Doctor per la rimozione di spyware, trojans e simili, dove si trova in fondo alla pagina un link a PC Tools Firewall Plus, firewall mai nominato nei forum o in siti dedicati a Vista.
Lo sto al momento testando, devo dire che crea qualche piccolo problema con la gestione dei pacchetti in entrata, anche se provando a disabilitarla tale problema scompare, considerando anche che tale tipo di protezione se non erro (qualcuno in caso mi smentisca pure, mi farà piacere imparare una cosa nuova!) il firewall di Windows sostiene di essere in grado di bloccare tutto il traffico proveniente da origini esterne ottenendo tale tipo di protezione appunto dal firewall integrato. Come i più comuni software di questo genere presenta le consuete finestre di dialogo in basso a destra per consentire all'utente di gestire le autorizzazioni per i programmi che tentano di accedere ad internet. Magari con le prossime release si otterrà un miglioramento della gestione dei pacchetti in entrata, però al momento mi è risultato essere uno dei pochi firewall compatibili con Windows Vista e per di più gratuito e disponibile in italiano.

venerdì 16 marzo 2007

Finalmente Windows Vista!

Come promesso avrei postato al riguardo in modo serio, soprattutto grazie al fatto di poter provare e testare di persona il nuovo sistema operativo di casa Microsoft. Il suo lancio è stato molto atteso perchè la casa di Redmond ha più volte proclamato l'innovatività di questo sistema per gli utenti Windows sia in termini si grafica e di funzionalità che in termini di sicurezza, il problema più pesante dei sistemi operativi di casa Microsoft.

Per tutti coloro che l'ambiente Windows lo conoscono bene (credo la maggioranza di noi se non tutti...) il nuovo Windows Vista si rivela molto attraente dal punto di vista della grafica, molto accattivante grazie alla funzionalità denominata “Aero” e con innovazioni quali la trasparenza delle finestre, la possibilità di sovrapporre più finestre in tridimensionale per un'agevolazione della gestione di queste soprattutto quando si hanno da gestire molte finestre contemporaneamente. Altra chicca è la possibilità di dimensionare la grandezza di visualizzazione delle icone in varie grandezze successive e la presenza di nuovi layout di visualizzazione, anche se devo dire simili alla versione XP. Sempre dal punto di vista della grafica sono da ricordare i gadgets (per chi usa Opera come browser avranno un po' il sapore dei widgets...), ossia piccoli tools visualizzabili sul desktop (anche qui possibilità di regolare il grado di trasparenza) che possono mostrare calendario, orologio analogico, stima sull'utilizzo della cpu e della memoria ram.
Dal punto di vista delle funzionalità il nuovo Windows Vista si rivela abbastanza completo, come ogni nuovo sistema operativo di Microsoft le nuove versioni tendono ad includere funzionalità che si sono rivelate molto utili o indispensabili nelle precedenti versioni del sistema operativo, ma che venivano fornite separatamente da altre software-house. È il caso del firewall di Windows (per la verità già presente in alcune versioni di XP), di Windows Defender (ricerca di spyware e programmi malevoli), della funzionalità di controllo dell'account utente (una sorta di controllore di tutte le attività svolte nel computer, atta ad evitare modificazioni di parti importanti del sistema mediante avvisi di conferma sull'azione che si sta cercando di svolgere o che il computer sta tentando di eseguire ad esempio durante l'installazione di software non perfettamente compatibili). Proprio quest'ultima funzionalità è quella che mi ha destato più dubbi, perchè anche semplicemente rimuovendo manualmente una cartella di installazione di un programma il sistema viene bloccato fino a che l'utente non conferma l'azione. Devo dire che inizialmente l'ho trovata una funzionalità un pò noiosa ma credo potrebbe rivelarsi utile, anche se ovviamente con il tempo le opinioni possono giustamente cambiare. Anche la nuova possibilità del controllo famiglia che introduce restrizioni all'uso del computer si potrebbe rivelare interessante, anche se richiede per funzionare la creazione di account. Altre funzionalità più particolari devo purtroppo ancora testarle e provarle per un tempo più lungo per poterne dare una valutazione oggettiva, perchè già adesso credo di non conoscere abbastanza il nuovo sistema operativo per poter dare informazioni sufficienti.
Tasto spesso dolente sono le risorse che il sistema richiede: attualmente lo sto provando su una macchina che monta un processore Intel Dual Core 2Duo a 1.66 Ghz con 2048 Mb di memoria ram, il gadget (vedi sopra) fornito da Windows Vista per monitorare l'utilizzo delle risorse del computer mi indica a macchina appena avviata e senza nessun'altra applicazione avviata che circa il 5% della cpu sta venendo utilizzato, mentre l'uso della memoria ram si aggira sul 30%, forse un pò eccessivo considerando i 2 Gb di ram!
Ultima considerazione riguarda la compatibilità con i programmi in circiolazione al momento: la maggiore difficoltà si ha nel trovare un buon firewall compatibile in quanto si contano sulle dita di una mano i firewall compatibili disponibili sul mercato, e tutti a pagamento. Sul lato antivirus personalmente ho optato per AVG, è gratuito, lo ritengo decente per chi non ha grosse pretese e usa il pc normalmente, ed in più anche con Windows Vista si rivela economico in termini di risorse occupate: ho provato anche Avast antivirus nella versione gratuita ma in termini di velocità del pc il paragone non regge e AVG prevale nettamente a mio giudizio. Si possono tuttavia reperire anche altri antivirus compatibili con Vista con abbastanza facilità. Sempre parlando di software per la protezione del sistema ho installato Ad-Aware SE Personal, buon prodotto, gratuito e compatibile con Vista, e CCleaner, già un buon tool in ambiente XP e per quanto ho visto si sta rivelando all'altezza anche con Vista.
Per quanto riguarda i browser, Opera, il browser a mio giudizio più completo, gira perfettamente, Firefox non l'ho provato personalmente ma dovrebbe avere piccoli problemi di compatibilità. Sul lato utilità invece ho notato problemi di integrazione con il sistema operativo da parte di WinRAR, anche nelle versioni più recenti, per cui consiglio ZipGenius6, abbastanza completo e gratuito, anche se inizialmente un pò difficile da gestire.
Dal punto di vista dei prodotti Office non ho provato a testare i vecchi Microsoft Office (anche se sul sito Microsoft vengono dati tutti perfettamente compatibli) perchè ho optato direttamente per l'installazione della suite gratuita OpenOffice.org versione 2.0.1, del quale sono al momento abbastanza soddisfatto sia per la somiglianza con i prodotti Microsoft Office che rende meno difficoltoso il cambiamento, sia per alcune funzionalità molto utili quali la possibilità di creare liberamente file in formato .pdf.
In conclusione posso dire di essere al momento soddisfatto del nuovo sistema operativo, ovviamente col passare del tempo magari troverò degli aspetti negativi però al momento mi ritengo soddisfatto, forse di più di quando da Windows 98 passai a Windows XP, e di sicuro tornare anche solo per poco ad usare XP si rivelerebbe scomodo. Ovviamente so già che riceverò le critiche dei lettori che utilizzano Linux o Mac OS, che non esiteranno a pensare “per fortuna che non ha ancora provato il mio pc perchè butterebbe il suo...”...però per gli utenti Windows credo di essere stato abbastanza esauriente. Sono però consapevole di come sia impossibile in pochi giorni conoscere approfonditamente un sistema operativo e quanto difficile sia riassumerne in poche righe tutte le funzionalità e le caratteristiche, che tra l'altro non conosco del tutto pure io stesso. Ho quindo cercato di scrivere ciò che io ho cercato a proposito di Windows Vista vagabondando per la rete i giorni scorsi...e che non ho trovato da nessuna parte!

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martedì 6 marzo 2007

Ricarichiamoci!

Come da buon paese all'avanguardia anche in Italia in questi giorni sono stati aboliti i costi fissi per la ricarica dei telefonini, e da buoni italiani abbiamo atteso per fare la ricarica che da una settimana tenevamo nel portafoglio! Tutto ciò grazie ad un decreto emanato dal governo, conosciuto come decreto Bersani.
Le varie compagnie telefoniche recepiscono alle nuove regole del governo in vari modi, anche se la tendenza è comunque sempre quella di ammortizzare le perdite con nuove tariffe e promozioni che come al solito verranno nei prossimi giorni sponsorizzate come convenienti per i consumatori. Di seguito riporto per chiarezza in modo sintetico le strade seguite dalle varie compagnie per recepire al nuovo decreto.

Tim
Il gestore italiano di telefonia mobile trasformerà il costo della ricarica in traffico telefonico ed al momento non ha intenzione di cambiare le proprie tariffe. Per fare un esempio acquistando una ricarica da 10 €uro, si riceverà un accredito di 10 €uro di traffico telefonico. Le schede per effettuare la ricarica attualmente in commercio ed in uso fino ad esaurimento scorte indicano ancora il costo di ricarica separato dal traffico, ma attribuiranno comunque d'ora in poi al cliente il valore effettivo corrispondente al taglio della ricarica, senza applicare quindi costi aggiuntivi. Da Aprile 2007 arriveranno le nuove schede per effettuare la ricarica. Altra novità riguarda l'ormai famosa scadenza della scheda telefonica, della quale Tim ha previsto l'abolizione, in pratica il traffico presente nella scheda sim non avrà una scadenza oltre la quale non sarà più utilizzabile.

3 Italia
Questo è l'unico operatore italiano che ha aderito con anticipo al decreto Bersani: già da Venerdì scorso i costi delle ricariche sono stati tagliati e tutte le tutte le ricariche effettuate a partire da quel giorno erogano un credito (senza scadenza) pari all'importo speso per l'acquisto. Non sono previste nè modifiche ai piani tariffari nè aumenti di nessun genere per recuperare gli introiti persi dalla compagnia per il taglio dei costi di ricarica.

WIND
Wind ha predisposto il lancio di nuovi piani tariffari per i quali non è previsto lo scatto alla risposta ma che aumentano leggermente le tariffe. Per i vecchi clienti, la migrazione ai nuovi piani senza costi fissi di ricarica è gratuita. Da evidenziare che senza passare ai nuovi piani il costo di ricarica resta invariato e vigente. Interessante invece da parte di Wind il lancio di una nuova promozione che permette ai nuovi clienti Wind entro il primo aprile 2007 di ricevere in regalo per un anno, ad ogni ricarica effettuata, un ricarica del medesimo importo, fino a 50 euro al mese.

Vodafone IT
Il gestore elimina tutti i costi di ricarica per tutti i clienti, indipendentemente dal loro piano telefonico. Tuttavia i nuovi clienti vedranno arrivare nuovi piani tariffari dove per alcuni di questi è presente uno scatto alla risposta più oneroso rispetto ai consueti 15 centesimi attuali.

Nonostante l'abolizione dei famigerati costi fissi per la ricarica le associazioni dei consumatori sono in stato di all'erta per vigilare e denunciare eventuali taciti accordi tra le compagnie di telefonia mobile (la "storia" in Italia insegna...) mirate a recuperare i soldi persi con l'abolizione dei costi fissi di ricarica tramite taciti accordi per aumentare le tariffe. Inoltre è consigliato evitare di accettare di passare a nuovi piani tariffari offerti in modo tempestivo in questo periodo.

A tutto ciò, scritto come informazione, vorrei aggiungere un consiglio, ossia di visitare il sito dal quale tutta la vicenda è partita, ossia "www.aboliamoli.eu", un sito di Andrea d'Ambra, uno studente in Scienze Politiche dell’università Federico II di Napoli. Un "cittadino qualsiasi", che viaggiando nel mondo ha notato quanto il nostro paese sia infestato di balzelli e di tacite servitù verso le grosse aziende, talvolta di costi e tassazioni su servizi altrove gratuiti o quasi che rendono il nostro paese arretrato di anni luce rispetto ad altri paesi europei. Preso atto di ciò ha deciso in modo molto coraggioso di impegnarsi in prima persona dando vita ad un'iniziativa che ha sensibilizzato un pò tutti noi, fino ad arrivare a lanciare una petizione, proprio attraverso il già citato sito "www.aboliamoli.eu" che è arrivata fino alla Commissione Europea, tutto ciò dopo aver invano contattato le associazioni dei consumatori e le Authority italiane, a testimonianza di quanto il nostro paese sia immobilizzato da lobby e taciti accordi. Ora non voglio assolutamente dire che se il popolo si mette in testa qualcosa, qualsiasi cosa sia la ottiene, o esagerati slogan del genere, ma piuttosto che un'iniziativa del genere deve comunque far pensare, un singolo cittadino ha avuto un'idea, giusta e legittima, e ha fatto ciò che invece spettava ad altri come ad esempio le società dei consumatori o le varie authorithy dello stato...con tutto ciò Andrea d'Ambra ha dimostrato come il nostro Paese sia talvolta paradossale: di fronte a problemi che toccano tutti noi in prima persona nessuno muove un dito perchè l'opinione pubblica e la politica sono intente ad occuparsi di ben altro...anche se con ciò non voglio assolutamente dire che il cellulare sia una delle priorità della vita...!

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giovedì 1 marzo 2007

Un sì alle cluster bomb...

Nessuno ne ha dato notizia come al solito, ma il 23 Febbraio scorso si è chiusa la Conferenza internazionale tenuta ad Oslo per la messa al bando delle "cluster bomb", meglio conosciute come bombe a grappolo, delle quali è presente qui sotto un video che ne mostra il tipo di effetti.



Questo tipo di ordigni, dopo essere stati sganciati, arrivano in prossimità del suolo e si aprono per rilasciare le submunizioni che contengono su un'area più vasta. Possono tuttavia essere programmate per esplodere all'impatto con il suolo o anche per rimanere "dormienti" sul terreno di guerra. Al momento della deflagrazione si disseminano centinaia di munizioni più piccole che esplodono negli istanti successivi, molte delle quali restano però inesplose sul terreno, pronte ad innescarsi se urtate inavvertitamente. Proprio per le loro caratteristiche sono particolarmente conosciute per le sofferenze che portano alle popolazioni civili: Afghanistan, Kosovo, Libano, Iraq sono solo alcuni dei paesi che hanno fatto conoscenza con questo genere di ordigni. I rapporti delle principali organizzazioni umanitarie mostrano infatti come che il maggior numero di vittime di questi ordigni è tra la popolazione civile, soprattutto tra i bambini.
Molti dei più importanti Paesi del mondo posseggono nel loro arsenale bellico questo tipo di ordigni (Gran Bretagna, Stati Uniti, Russia, India, Cina, Canada e Francia) ma nonostante ciò è cresciuto il consenso attorno a una moratoria sulle bombe a grappolo, in particolare nel corso dell'ultimo anno e grazie soprattutto all'impegno dimostrato da Belgio e Norvegia cui va il merito di avere promosso un'iniziativa internazionale per arrivare a una moratoria. Proprio a tale scopo era stato indetto il vertice di Oslo, promosso da ben sei agenzie delle Nazioni Unite e almeno 50 organizzazioni della società civile mondiale tra le quali anche la "Cluster Munition Coalition". All'incontro hanno inoltre partecipato delegazioni ufficiali di 48 Paesi, impegnate nella stesura di un nuovo trattato che dovrà essere pronto entro il 2008. Il risultato del vertice è stato abbastanza incoraggiante in quanto si è arrivati all'approvazione di un trattato internazionale che a partire dal 2008 vieterà l'uso, la produzione, la vendita e lo stoccaggio delle cluster bombs. Hanno firmato il testo 46 dei 49 Paesi riuniti: Polonia, Romania e Giappone sono stati gli unici a dare parere negativo mentre tre dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, Russia, Stati Uniti e Cina, non hanno neanche preso parte al vertice. La posizione ufficiale degli Stati Uniti è particolarmente interessante: Washington ritiene che sia un'altra la sede adeguata per la trattativa su un tema del genere. Inoltre il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Sean McCormack, ha spiegato che gli Usa si stanno già muovendo con altre iniziative quali un trattato sottoposto dall'amministrazione Bush al Senato, e ha sottolineato che la sede che Washington ritiene più adatta al negoziato è la "Convention on Certain Conventional Weapons". In poche parole, gli Usa hanno preferito fare da sè piuttosto che aderire ad un'iniziativa partita dal basso e appoggiata dalle Nazioni Unite...Una scelta che fa presagire altri futuri scenari di guerra nei quali le cluster bombs evidentemente potrebbero rivelarsi molto utili agli Stati Uniti...

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