venerdì 29 dicembre 2006

...ma i giovani dove sono?

Eccoci di nuovo a fare i conti con l'anzianità dei politici italiani...beh almeno stavolta non ne parliamo perchè hanno combinato qualche guaio (destra e sinistra non fanno differenza) ma perchè come tutti gli anziani anche loro hanno i loro problemini di salute. Normale, se non fosse che ultimamente ci sono delle "avvisaglie" che fanno un pò pensare! Basta solo ricordare che non molti giorni fa Berlusconi durante un comizio si è accasciato davanti ai suoi elettori a causa di problemi cardiaci (risolti poi oltreoceano dove sembra siano più capaci di qui...e i cittadini normali che dovrebbero fare?!), e in questi ultimi giorni invece si apprende che Bertinotti (presidente della Camera) è stato sottoposto ad un intervento chirurgico alla prostata e che Amato (responbile del Viminale) è invece andato sotto ai ferri per un intervento di angioplastica. Tutti mali tipici dell'età avanzata...beh che dire, siamo messi bene. Ma il fatto è un altro, anzi l'interrogativo sorge spontaneo: possono persone di età media compresa tra i 65 e i 75 anni governare un paese tenendolo all'avanguardia nella maggior parte dei settori? Per come la penso io no, non ci possono riuscire, senza nulla togliere alla loro infinita e preziosa esperienza. Non è una questione di pregiudizi ma di fatti, e potrei portare un esempio che la maggior parte di coloro che usano le nuove tecnologie comprenderanno bene. Come pretendere che persone di 70 anni regolamentino la pirateria musicale in modo coerente ai tempi che corrono? Ma questo è solo un banale esempio...per essere più cattivi si potrebbe anche obiettare sul come persone che ricorrono alle cure mediche in strutture estere possano conoscere i malfunzionamenti di quelle italiane avere a cuore il loro miglioramento, ma questo è un altro discorso... Il problema di base è uno: i giovani non vengono lasciati emergere, e stento a credere che di giovani meritevoli non ce ne siano di meritevoli. Non è facile emergere e lo sappiamo tutti però perchè non affiancare ad ogni ministro in età avanzata un consulente di giovane età? Non pretendo di risolvere i problemi con la bacchetta magica ma la mia è comunque un'idea...un'idea nata dai fatti inequivocabili che dicono che ormai l'Italia è sempre più una gerontocrazia, un paese nelle mani di persone di età avanzata ma che allo stesso tempo soffre di problemi tipici delle nuove generazioni come ad esempio il serio problema del lavoro precario che non permette ai giovani di costruire una vita e di fare progetti con basi sicure (gli anziani dalle posizioni di comando stanno a guardare noi...). Che fare? Non è una domanda facile, soprattutto se si pensa che troppe persone non si rendono conto di tutto ciò...e come non bastasse oggi al telegiornale dopo aver dato notizia di due politici alle prese con gli acciacchi dell'età ci hanno subito dopo proposto un servizio sui progressi della chirurgia...e non sulla casa di riposo che c'è nella politica del nostro paese.

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2 commenti:

Davide ha detto...

Non so ancora come ti chiami, comunque, caro amico "me", volevo farti i complimenti per il tuo blog, che vedo più bello ogni volta che ritorno a vederlo. Grazie per le volte che passi a trovarmi sul mio. Se ti fa piacere la settimana prox quando sistemo l'html, ti aggiungo un link, intanto un caro saluto, a presto Davide

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e