venerdì 29 dicembre 2006

...ma i giovani dove sono?

Eccoci di nuovo a fare i conti con l'anzianità dei politici italiani...beh almeno stavolta non ne parliamo perchè hanno combinato qualche guaio (destra e sinistra non fanno differenza) ma perchè come tutti gli anziani anche loro hanno i loro problemini di salute. Normale, se non fosse che ultimamente ci sono delle "avvisaglie" che fanno un pò pensare! Basta solo ricordare che non molti giorni fa Berlusconi durante un comizio si è accasciato davanti ai suoi elettori a causa di problemi cardiaci (risolti poi oltreoceano dove sembra siano più capaci di qui...e i cittadini normali che dovrebbero fare?!), e in questi ultimi giorni invece si apprende che Bertinotti (presidente della Camera) è stato sottoposto ad un intervento chirurgico alla prostata e che Amato (responbile del Viminale) è invece andato sotto ai ferri per un intervento di angioplastica. Tutti mali tipici dell'età avanzata...beh che dire, siamo messi bene. Ma il fatto è un altro, anzi l'interrogativo sorge spontaneo: possono persone di età media compresa tra i 65 e i 75 anni governare un paese tenendolo all'avanguardia nella maggior parte dei settori? Per come la penso io no, non ci possono riuscire, senza nulla togliere alla loro infinita e preziosa esperienza. Non è una questione di pregiudizi ma di fatti, e potrei portare un esempio che la maggior parte di coloro che usano le nuove tecnologie comprenderanno bene. Come pretendere che persone di 70 anni regolamentino la pirateria musicale in modo coerente ai tempi che corrono? Ma questo è solo un banale esempio...per essere più cattivi si potrebbe anche obiettare sul come persone che ricorrono alle cure mediche in strutture estere possano conoscere i malfunzionamenti di quelle italiane avere a cuore il loro miglioramento, ma questo è un altro discorso... Il problema di base è uno: i giovani non vengono lasciati emergere, e stento a credere che di giovani meritevoli non ce ne siano di meritevoli. Non è facile emergere e lo sappiamo tutti però perchè non affiancare ad ogni ministro in età avanzata un consulente di giovane età? Non pretendo di risolvere i problemi con la bacchetta magica ma la mia è comunque un'idea...un'idea nata dai fatti inequivocabili che dicono che ormai l'Italia è sempre più una gerontocrazia, un paese nelle mani di persone di età avanzata ma che allo stesso tempo soffre di problemi tipici delle nuove generazioni come ad esempio il serio problema del lavoro precario che non permette ai giovani di costruire una vita e di fare progetti con basi sicure (gli anziani dalle posizioni di comando stanno a guardare noi...). Che fare? Non è una domanda facile, soprattutto se si pensa che troppe persone non si rendono conto di tutto ciò...e come non bastasse oggi al telegiornale dopo aver dato notizia di due politici alle prese con gli acciacchi dell'età ci hanno subito dopo proposto un servizio sui progressi della chirurgia...e non sulla casa di riposo che c'è nella politica del nostro paese.

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venerdì 22 dicembre 2006

Avere 20 anni, e morire a 20 anni.

Post triste, post postumo questo, perchè arriva in ritardo rispetto agli avvenimenti di cui si parla. Purtroppo la morte arriva anche a 20 anni, a solo 20 anni, e rattrista pensare che è arrivata a fare visita a chi ha sempre cercato di vivere in corsia di sorpasso. Faccenda triste, molto triste, un giorno scopri che un tuo compagno di squadra sparisce dalla circolazione, non lo si vede più in palestra, in paese, al lavoro. Le voci si rincorrono, si sovrappongono, chi veramente sa non vuole dire, non vuole parlarne, non vuole convincersi che anche a 20 anni può arrivare il nostro momento. Che a soli 20 anni una malattia dannatamente incurabile può sradicarti dalla vita, lentamente, esaurendoti fino a ucciderti. In una manciata di mesi ti annienta. Questa malattia è il tumore, chiamato cancro da chi desidera essere più gentile con una malattia che invece al contrario è perfida. Una malattia che alcuni giorni fa si è portata via un mio ex compagno di squadra, un mio ex "sostituto", una persona che non abbiamo mai compreso completamente ma che non abbiamo mai smesso di cercare di capire. Prima dell'ultima giornata di campionato le partite di tutti i campionati della zona hanno osservato un minuto di silenzio a sua memoria, noi anche, un minuto di selenzio per lui, un minuto che mi ha fatto pensare a quanto siamo superficiali in ogni minuto della nostra vita, un minuto di interminabile silenzio in cui lo immagini mentre saltava in campo, con tutta la rabbia con la quale aggrediva ogni pallone che l'alzatore consegnava nelle sue mani, la cattiveria con la quale affrontava il pallone e la vita stessa, la voglia di andare fino in fondo a tutto ciò che la vita gli proponeva, la voglia di essere sempre tra i primi, di poter dire c'ero anch'io, meriterò di essermi ritagliato un posto nei ricordi, nella vostra mente. Non scorderò mai la voglia di fare che trasmetteva a tutti, sembrava come provare di trasferire a tutti noi la sua straripante voglia di partecipare per poter dare il suo contributo.
Ogni volta che scorro la rubrica del mio telefono trovo il suo numero, credo non lo cancellerò mai, non ne avrei il coraggio, vorrebbe dire ammettere di averlo perso per sempre e di essere impotenti davanti a tutto ciò, davanti alla morte. Stupide convinzioni alle quali ci aggrappiamo. Insufficienti anch'esse al cospetto della morte, così sconosciuta fino a quando non ci passa vicino nel corso della vita, sempre più vicino con il passare degli anni.
Anche adesso mentre scrivo non riesco a non sentire una voglia di piangere che mi viene da dentro, qualche lacrima sta scendendo e non me ne vergogno.
Ciao Alberto.



lunedì 18 dicembre 2006

Regali di Natale.

Ebbene sì, alla fine ho ceduto anche io, o meglio, anche io quando arriva il Natale apro il portafogli per fare quei pochi regali alle persone che per me sono più importanti. Ma quest'anno per il regalo più sentito ed importante c'è un problema che mi assilla, o meglio un dubbio. La mia idea di partenza stava in un qualcosa che immaginavo addosso a lei e che le vedevo bene addosso, un regalo pensato insomma. Il problema è sorto al momento dell'acquisto, quando ho scoperto dalla commessa (una sua amica, alla quale mi sono affidato per i consigli) che non molto tempo fa tempo durante una chiaccherata, lei le aveva confidato di adorare un altro genere di cosa, più elegante, lì in bella mostra anche in vetrina...che fare? Beh facile...meglio di così? Senza pensare troppo trovare il regalo già bello e pronto! E poi sarebbe un regalo azzeccatissimo...il problema è il prezzo! La metà in più rispetto a quello che ho pagato io per il mio regalo!
Non che il nostro rapporto non valga quel prezzo (anche se un rapporto tra due persone non è qualificabile o quantificabile in termini di denaro) ma il problema sta nel fatto che sono dibattuto tra il contemplare il suo sguardo di ammirazione quando aprirà il regalo e ci troverà ciò che aveva adorato in vetrina, la sua felicità e riconoscenza e il fatto che di mezzo ci sta una bella cifra che io stesso sarei in difficoltà a spendere se l'acquisto fosse per me! Com'è andata a finire?...ho fatto di testa mia, ho optato per ciò che avevo in mente e adesso sono dubbioso se sia il caso di tornare a prendere l'altra cosa! ...non cambio mai! Faccio di testa mia convinto di ciò che sto facendo ma poi se ci penso non sono più poi così convinto di ciò che ho fatto!...sempre il solito...

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mercoledì 29 novembre 2006

Fermarsi a riflettere.

Non è proprio facile essere in giovane età e fare ragionamenti che ritieni importanti, c'è troppa gente che potrebbe pensare che sei troppo giovane e non sai cosa dici!...diventano per cui utili questi nuovi strumenti quali i blog o i siti personali nei quali esprimere la rabbia o le nostre frustrazioni, in modo tale da farci sentire, anche solo per un attimo, liberi.
È da qualche giorno che mi balena per la testa uno strano pensiero che dice che se andiamo a confrontarci con i nostri nonni abbiamo acquisito false libertà che ci fanno sentire meglio, ma ne abbiamo perse altre di più importanti senza nemmeno renderci conto. Visione tragica la mia...ma potrei portare degli esempi. Guardandosi attorno in questi giorni di fine Novembre si nota che ci sono negozi e vetrine (specialmente di grandi magazzini o catene commerciali) che di già espongono temi natalizi e luci multicolori sebbene non siamo ancora neanche nel mese del Natale! Qualche anno fa era un pò impensabile o comunque avrebbe fatto uno strano effetto vedere al 20 Novembre addobbi natalizi in giro! Beh, il motivo di tutto ciò è la ricerca da parte delle grandi "corporation" di monetizzare l'evento il più possibile, di aumentare i ricavi, di estendere il più possibile il periodo di influenza del Natale sulle entrate dato dall'evento festivo. Tutto ciò non porta nessuno a fermarsi per un attimo a pensare? Beh è triste. Sì è triste perchè lasciando a parte i valori religiosi (non voglio assolutamente avventurarmi in questo campo, non è obiettivo nè mio nè del discorso la religione) il Natale ad esempio, ha sempre avuto un valore sociale, di riunione di famiglie, di identità, e questa monetizzazione dell'evento lo sta portando ad una semplice e banale scusa per fare soldi. La sensazione è questa, di un periodo da sfruttare per fare soldi. Altro "campo di vita" in cui si notano cambiamenti è il lavoro: fin dall'antichità la vita di tutti i giorni è stata caratterizzata dal lavoro. Viviamo ormai tutti nell'era della presunta flessibilità, dove ti fanno credere che cambiare un lavoro ogni tre mesi ti rende felice e agevola la tua ricerca di occupazione. Ebbene sì, un tempo lavorare serviva a mantenere te e la tua famiglia e restarne privo significava rischiare di affamare i tuoi cari, oggi si è banalizzato pure quello, con società ed agenzie che promettono di trovarti un'occupazione e renderti felice, libero di trovare e cambiare lavoro quando vuoi o quasi. Arrivare a tale punto significa che l'ago della bilancia si sta spostando sul terzo settore, dove conta di più l'apparire che l'essere, dove conta di più vendere che produrre, dove conta essere al passo coi tempi, non importa verso dove si stia andando l'importante è andare, muoversi freneticamente per dare l'idea di produttività, fare 100 cose al giorno e non importa tanto come, organizzare tutto nei minimi dettagli in tempo reale con il telefonino, riempire ogni buco libero della giornata con un impegno, anche vedere amici e conoscenti diventa un'impegno, non c'è più tempo per pensare, si salvi chi ci riesce...
Difficile, impossibile, ci siamo ormai dentro e non oppponiamo resistenza, almeno così sembra, ci lasciamo trasportare perchè sembriamo inconsciamente accettare e non abbiamo un attimo per fermarci e riflettere a quello che stiamo vivendo e a quanto resisteremmo, ma non importa, probabilmente nell'istante in cui ci siamo fermati per un attimo a pensare a tutto ciò già ci è balenato per la mente che abbiamo altro da fare. Troppo banale fermarsi a pensare, a riflettere, è diventata una perdita di tempo. Grazie a questa frenesia ci stiamo smarrendo, la mia sensazione è questa, probabilmente ce ne rendiamo conto in modo inconscio ma non diamo peso al fatto che abbiamo perso la libertà di pensare a mente sgombra, di prenderci questa piccola libertà. Frase esagerata, ma credo che fermandosi un attimo ce ne possiamo rendere conto. Però siamo liberi, sì liberi, liberi di fare un bel viaggio chissà dove, di accedere a internet da dove vogliamo, persino mentre viaggiamo in autobus per andare al lavoro o all'università, liberi di comprare un biglietto d'aereo con 10 €, liberi di comprarci un bel macchinone che ci fa sentire importanti, liberi di comprare un giornale che ci racconta quello che decide l'editore, liberi di mangiare cose che vengono dall'altra parte del mondo, liberi di...un pò di tutto a quanto pare...liberi di fare ciò che vogliamo...l'importante è che non sia pensare, quello no, perchè essere liberi di pensare come si deve non è facile.

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giovedì 16 novembre 2006

Il punto della situazione.

Febbre passata a quanto pare, era un pò di alterazione! Finalmente stasera ci rivediamo dopo quasi una settimana...!...poteva andare peggio, ci sono cose peggiori, ma non è stato proprio bello sapere lei ammalata (niente di grave ma comunque la prima volta da quando ci conosciamo)! Ho un pò riflettuto sul mio stato d'animo dei giorni scorsi ma non sono arrivato a conclusioni certe (come sempre quando scavo me stesso e il mio modo di essere), non riesco a capire se ciò sia dovuto ad una mia incapacità di capire ciò che provo, se sia comunque normale cercare di capire se stessi e a questo punto se certe volte ne valga la pena per i benefici che ciò può portare alla propria vita e alle relazioni con gli altri.
Questi dovrebbero essere giorni di studio intenso, mi aspetta tra pochi giorni un'esame con il professore al quale ho già chiesto la disponibilità per la stesura della tesi, tuttavia ho ancora una parte da studiare e in mente mi è rimasto poco o niente di quello che ho già studiato...evidentemente non è una buona cosa...
Ultimamente ho sempre meno voglia di mettermi in gioco, meno interesse a "testare" me stesso in campi dove solitamente ero spesso alla ricerca di un miglioramento, sia per dimostrare a me stesso che non sono privo di capacità che per dimostrare agli altri che sono in grado di fare qualcosa di buono, e magari meglio di loro! Sinceramente non vedo più la fine di questo anno di università, vedo solo un altro anno di esami da passare al meglio e non ne vedo la fine, doveva essere l'ultimo anno ma mi sembra il penultimo visto che probabilmente dall'ultimo anno ci si aspettano per chissà quale motivo attività diverse e invece tornano i soliti esami. Si iniziano a pensare agli ipotetici periodi in cui laurearsi quando non si sa ancora come andranno i prossimi esami e con chi precisamente fare la tesi...non sono uno che vive navigando a vista ma a volte programmare l'improgrammabile non mi va a genio. In questo momento vedo meno motivazioni nella pallavolo, non mi sto trovando al meglio con la nuova squadra (dopo due mesi non ho ancora trovato una buona intesa con i compagni in campo, mi sento estraneo e mi sembra di iniziare ad essere un peso) e sto perdendo la convinzione di potercela fare perchè non mi riescono tante cose che tempo fa mi riuscivano, i miei difetti sembrano amplificati e non sento il "calore" dei compagni di squadra, non riesco a contribuire in campo perchè non sono ben inserito, a tutto ciò si somma inoltre il cattivo andamento del campionato e la mancanza totale di uno schema di gioco. Sento che troppa gente parla e poca si impegna veramente per la causa, si cerca continuamente un equilibrio e un miglioramento che non arriva modificando lo stato attuale delle cose.
Boh, non so cosa sia questa sensazione di generale sfiducia in me stesso, sembro quasi aver perso la fiducia in me stesso e nelle mie capacità, uno stato in cui mi viene spesso da dire "ma sì, va bene lo stesso"...quando se penso a com'ero qualche tempo fa vedo un'altro me stesso, un me stesso battagliero e spesso pronto all'assalto di molte cose che la vita proponeva...fatto sta che di nuovo anche in questo momento sembra stia facendo un punto della situazione quando invece non voglio avere traguardi importanto da varcare!
Mi faccio forza, si è fatto tardi e mi preparo per andare all'università, ad aprire i libri e ad un pomeriggio di lezione...e finalmente alla tanto attesa serata, ormai ultimamante vivo non aspettando altro!

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lunedì 13 novembre 2006

Capire l'importanza...

Era da un pò di tempo che non mi dedicavo a mio blog...rieccomi! Come è già accaduto sento la necessità di scrivere quando mi sento un pò giù di morale, ed infatti è un pò così. Nel pomeriggio ho saputo che lei non sta molto bene, già da giorni era un pò stanca e afflitta da un fastidioso mal di testa ed oggi si è trovata la febbre, nei prossimi giorni si vedrà l'evoluzione, i mali di stagione sono abbastanza comuni in questo periodo...le dita sono già incrciate! Ma quello che mi fa riflettere su me stesso e sul mio modo di essere (di nuovo, ancora, un'alta volta ancora) è purtroppo un'altra cosa...nel momento nel quale ho ricevuto il suo sms in cui mi diceva tutto ciò ho sentito una tristezza salire, una tristezza che non saprei ben spiegare e che mi è difficile esplicare a parole. Forse una paura, un timore, un qualcosa che mi diceva che avrei dovuto fare a meno di lei e della sua presenza per un pò, un tempo indefinito ma che anche se breve sarebbe stato in ogni caso lungo. Il timore di sapere lei ammalata ed io impotente di fare il suo bene. Sembra stupido, esistono problemi maggiori e dovrei esserne consapevole e questo mio non rendermene conto e reagire istintivamente in questo modo mi fa pensare che forse dovrei essere meno egoista, meno alla ricerca di affermare me stesso, in fin dei conti è lei l'ammalata. Ma poi tornando a ragionare arrivo ad insinuare che forse questo mio sentimento di tristezza è dato dal fatto che non la posso vedere e quindi si conferma il mio egoismo. Però allo stesso tempo se fosse qui la abbraccierei senza pensarci due volte! Ci tengo talmente tanto a lei che mi verrebbe quasi da dire "non è giusto che lei si ammali"! E in questi attimi vengono alla mente anche i momenti di tensione tra noi due (fortunatamente pochi), quei momenti in cui si tende ad arrabbiarsi, momenti così lontani da questi in cui si capisce l'importanza di un rapporto e dei sentimenti che legano due persone. Ma poi mi viene comunque da pensare al perchè io debba sempre cercare di interpretare le mie sensazioni, di capirne le cause, di scavare in me stesso per cercare di capire come funzioni il mio "inconscio" e il mio modo di essere, un modo come un'altro per cercare di farsi dei problemi e di soffrire perchè sembra di mettere alla prova se stessi per cercare "le falle del sistema", per mirare ad una fantomatica perfezione personale che non raggiungeremo mai, per arrivare a pensare che prima o poi avrai sistemato tutti i possibili problemi e hai trovato un equilibrio grazie al quale ti appresti alla felicità quando invece non si finisce mai di imparare...e di capire se stessi...sempre che sia possibile...

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martedì 24 ottobre 2006

Televisione, pubblicità e società.

Sto scrivendo questo post con la mia nuova tastiera wireless che mi ha permesso di eliminare un pò di fili e cavi dal retro del mio mobile computer...bello! Infatti è pure carina tutta nera e con qualche tasto nuovo e funzionale, mi ci devo solo abituare un pochino perchè capita ancora che prema due tasti alla volta! Vabbè, ma il punto del discorso è un altro, mi rendo conto giorno dopo giorno che ormai il nostro modo di vivere si basa su di uno sfrenato consumismo del quale ormai inconsciamente non possiamo fare a meno, ebbene sì, la tastiera che avevo in precedenza non sarà stata wireless ma pur sempre le funzioni di tastiera assolveva, e pure bene nonostante gli anni che aveva sulle spalle. Ma la voglia di usufruire di una nuova "tecnologia" e di maggiori non sempre espliciti benefici ci porta ad acquistare cose di cui se ci pensiamo bene non ne avremmo la stretta necessità. Personalmente sono spinto a pensare che non saremmo così stupidi da fare certe cose se non venissimo condizionati da ciò che vediamo e da ciò a cui la vita di tutti i giorni ci fa interessare, mi spiego meglio. Ogni giorno viviamo in un turbine di impegni e di impellenze che talvolta ci fanno dimenticare i bisogni veri della persona (la salute, una vita sana e tranquilla, l'amore e la vicinanza di persone care, ecc...) e tentano di sostituirli con bisogni "inventati" o meglio rispondenti alle esigenze del mercato (macchina veloci per correre chissà dove, donne affascinanti con peso da denutrizione, oggetti dei quali qualche anno fa non sentivamo la minima necessità, ecc...), lo stesso maledetto mercato tanto caro agli economisti. Semplicemente sfogliando uno dei giornali gratuiti che distribuiscono agli incroci ci rendiamo conto che se costasse anche poco non lo compreremmo vista la pochezza dei contenuti, eppure lo leggiamo! ...e se ci fermiamo per un attimo ci accorgiamo che gli argomenti sono trattati in modo superficiale, frivolo, privo di impegno volto alla comprensione della faccenda che trattano. Ma poso fare un altro esempio: quante volte camminando per strada presi dalle nostre faccende vediamo cartelloni pubblicitari dai quali siamo attratti e magari leggiamo anche le loro scritte? Un attimo dopo però ci accorgiamo che stiamo leggendo qualcosa che non ci interessa minimamente! Stessa cosa con la pubblicità alla tv, guardiamo magari senza essere particolarmente interessati le pubblicità di prodotti che non compreremo mai, ma le guardiamo! E tutto ciò lo facciamo in modo superficiale, senza pensare, fino al momento in cui inconsciamente non ci accorgiamo più di ciò che stiamo ascoltando/vedendo. Questa cosa è sinceramente preoccupante, significa che avviamo la nostra mente allo spegnimento graduale, aiutata dalla vita che non ci dà spazi per ragionare, e un percorso del genere potrebbe renderci inabili a ragionare autonomamente! Una cosa che farebbe pensare una mente un pò critica è il meccanismo sul quale si basa la televisione: il motore di tutto sono i soldi. Essenzialmente questi soldi arrivano dalla pubblicità e semplificando la cosa si potrebbe arrivare a sostenere che la pubbloicità tiene viva la televisione. Ma c'è da dire che se fosse trasmessa solo pubblicità chi guarderebbe mai la televisione? La risposta è ovvia, nessuno! Diventa quindi necessario attirare l'attenzione della gente con programmi televisivi che siano fuori dagli schemi, che propongano tematiche che rilassano e distolgono lo spettatore dai suoi pensieri...ed ecco la giustificazione di alcuni programmi sciocchi e diseducativi che propongono modelli da non seguire! Con ciò si spiega la presenza di trasmissioni che trattano argomenti interessanti ed educativi ad orari impossibili per il telespettatore medio (...meno potenziali telespettatori di pubblicità significa meno soldi dalle aziende!)...l'interesse per la cultura e la conoscenza è quindi già in declino se si è arrivati a questo punto! Il quadro si completa con un'osservazione disarmante, anche i bambini che dalla televiosione dovrebbero ricevere contenuti educativi entrano invece fin da piccoli in questo infernale meccanismo. Il risultato di tutto ciò è una diminuzione delle capacità di concentrazione e quindi di apprendimento nei giovani, un'aumento della superficialità nel modo di affrontare le cose che la vita ci da negli adulti, sminuendo in ogni caso i veri valori ai quali varrebbe invece la pena restare aggrappati. La situazione sembra essere purtroppo in evoluzione, ma nessuno sembra rendersi conto e denunciare il circolo vizioso nel quale siamo finiti!

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venerdì 13 ottobre 2006

...il mio mare!

La mia mente si è un pò aquietata ed è tornata a ragionare più tranquillamente di qualche tempo fa fortunatamente, sento che in questo momento mi riesco a fare meno problemi su cose poco importanti...e sto meglio con me stesso sinceramente!
Tra pochi giorni sarà un'anno che sto con lei e lo ritengo un piccolo grande "traguardo" che mi rende felice! Un anno tutto sommato lieto, con pochi momenti di foschia, quasi nessuno di temporale e tanti di cielo azzurro e sereno! Come festeggerò? Beh, ovviamente tempo permettendo il mare sarà la meta predestinata!

...il mare...come non adorarlo in qualsiasi stagione?! Lui è sempre lì, la gente lo affolla d'estate e lo abbandona d'inverno, lui però non demorde e se ne sta lì a sputare onde imperterrito. Che tu abbia un problema o che tu sia felice lui ha i consigli per te! Se hai un problema e non stai bene con te stesso o se hai cattivi pensieri per la mente, credo che stare a riflettere insieme a lui faccia ritrovare te stesso. Stare insieme sugli scogli o in riva al mare abbracciato insieme alla persona alla quale vuoi bene, sentendo il vento che ti avvolge e i suoi capelli che ti coprono il viso, credo sia un'esperienza che dà sensazioni forti.
...il mare sarà sempre lì ad aspettarti, puoi averlo dimenticato ma lui ti ascolterà ancora una volta!

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venerdì 29 settembre 2006

Sorpresa del mattino!

Che risveglio stamattina...doveva essere una bella sorpresa oppure una delusione...ed invece son stato bene! Di cosa sto parlando? Del mio risveglio! Il tempo di aprire gli occhi, mangiare qualcosa ed è arrivata lei in bici a darmi il buongiorno!...non sapevo se sarebbe venuta ed invece sì! Cosa puoi volere di più di essere coccolato appena sveglio la mattina?!...eh già...dovrei ritenermi fortunato! ...non me l'aspettavo più sinceramente perchè ormai erano le 11 passate! Questo ultimo giorno di pacchia estiva è iniziato nel migliore modi: abbondante dormita mattutina accompagnata da un dolce risveglio!
Il resto della vita procede, sto continuando a guardare a me stesso per stare meglio proprio con me stesso, Lunedì inizio anche le lezioni di questo (si spera) ultimo anno di università in cui devo concludere con esami/tirocinio/tesi/laurea, settimana prossima inizia pure il torneo precampionato e devo cercare di trovarmi un posto in squadra..., inizia il nuovo "inverno" e avremo sempre meno tempo di vederci...che sfida! ...sembra un dispaccio dal fronte di battaglia! No dai, oggi voglio godermi questa ultima giornata dai ritmi estivi e il buonumore di questo dolce risveglio vorrei continuasse fino a stasera!


lunedì 25 settembre 2006

Sensazioni di fine estate...

Dopo un pò di tempo dall'ultimo post eccomi di nuovo qua a scrivere di me nel mio angolino di spazio ritagliato nel mondo di internet...e soprattutto alla ricerca di un posto dove esprimere ciò che ho dentro e non sempre riesco a decifrare. Sì sono strano...lo so!
Da un pò di giorni ho una tristezza addosso che non riesco a decifrare bene, sarà la fine dell'estate, la fine per un bel pò di tempo delle lunghe giornate passate a pensare a come impegnare il tempo come meglio mi va, la fine della spensieratezza, ma soprattutto mi sembra (e non so capirne il perchè...ammetto che ciò mi fa paura) sia la fine di un periodo della mia vita, l'inizio oltre che della vita normale e della "noiosa" routine comune al 99,99% delle persone normali anche di una nuova parte della mia vita...ma ciò che mi fa paura è la possibilità di perdere alcune cose che nella precedente "esistenza" c'erano! Bah...sensazioni di fine estate, quando pensi che magari te la potevi godere meglio anche se poi pensandoci capisci che infine è andata abbastanza bene cosi!
Per il resto la vita procede...lei c'è e mi sta aiutando in questo periodo, e mi dispiace se a volte a causa dei miei problemi la trascuro un pò ma lei mi sta aiutando abbastanza a fare luce dentro di me!
La mia nuova esperienza pallavolistica procede abbastanza bene (a parte la mia solita paura degli infortuni che è quasi una costante), ho l'impressione che in campionato ci sarà da sudare per una salvezza tranquilla ma al momento mi va bene così, in una categoria superiore agli anni scorsi, lontano dalla società che non mi ha dato possibilità di crescere abbastanza o almeno di provarci...anche se un pò di nostalgia devo ammettere che c'è! Mi delude però sentirmi fare domande inquisitorie da parte di alcuni dei miei ex compagni di squadra, non capisco se dettate da invidia o da un certo sentimento di superiorità...vabbè ho seguito l'allenatore che avevamo avuto gli anni scorsi ma queste continue domande per carpire informazioni se sono sincero un pò mi infastidiscono! Vabbè, qui comunque i ragazzi mi sembrano abbastanza ok... vedremo dai, intanto devo cercare di stabilire buoni rapporti con loro visto che sono l'ultimo arrivato (e i presupposti non sono stati dei migliori...amo bere solo dalla mia bottiglia/borraccia e al primo allenamento mi sono rifiutato di farci bere un ragazzo...fortunatamente poi la cosa è finita con una risata...)!
Che voglia di mare...di una vacanza, o meglio di un periodo tranquillo...magari con lei...

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domenica 3 settembre 2006

Finita la pacchia!!!

Che tristezza!!!

...è finita la pacchia...arriva settembre e iniziano i "pensieri"!!! Sono tornato già da una settimana dalla circa-vacanza trascorsa in Croazia (foto...mi diletto pure in fotografia!!!) con i miei, ma per me più di una vacanza è stata quasi più un'attesa del ritorno a casa dove ad aspettarmi c'era questa famosa persona che nomino sempre! Dopo circa un'anno in cui ti vedi praticamente tutti i giorni o quasi abbiamo affrontato il mese di Agosto "volando" perchè appena tornati da una settimana trascorsa con amici al mare e con nuovi e forti sentimenti reciproci e le rispettive vacanze con i nostri genitori sono state un pò una sofferenza! A ciò va poi aggiunto che adesso che siamo tornati stiamo cercando entrambi di ritrovare tutto ciò che avevamo prima di partire...sono i trepidante attesa!
Ora che ho parlato di una delle cose che mi stanno più a cuore posso parlare anche del resto?...sì dai! Anche perchè sennò divento noioso!
Mi appresto ad affrontare un'altro anno di un università, quello decisivo che dovrebbe portarmi alla laurea, sulla carta non sono messo poi così male perchè ho solamente un'esame tralasciato ma i fatti dicono che devo ancora fare il tirocinio!!! Aiuto! In questi giorni mi sono mobilitato per cercare un posto e domani credo manderò per e-mail la prima richiesta ad un'azienda segnalatami da un professore...chissà...di fatto sarà difficile trovare il tempo per lo svolgimento del tirocinio da adesso in poi perchè da domani dovrei iniziare anche la nuova stagione sportiva...sì non l'avevo mai detto ma da abbastanza tempo gioco a pallavolo! I risultati finora non sono stati molto esaltanti ma quest'anno stufo delle incomprensioni con la vecchia società ho deciso di cambiare aria e ho seguito il mio allenatore (sigh...ho criticato il suo modo di allenare per 5 anni e adesso lo seguo pure...) in una società che sembrerebbe promettere maggiore attenzione ai giovani. Sono sincero: non ho mai mancato di impegno finora ma adesso che mi ritrovo (forse...devo ancora ricevere notizie fresche...) in una società seria sono un pò impaurito dal dover affrontare 2 mesi circa di preparazione atletica (per me quasi inutile a livello di resistenza fisica) con le relative tonnellate di acido lattico che mi producerà, dall'affrontare un campionato di una categoria superiore per di più in una squadra in cui non conosco nessuno e nella quale dovrò ricrearmi il mio spazio, e a tutto ciò va aggiunto che le motivazione che ho sembrano essere inferiori agli altri inizi di stagione già trascorsi...vedremo...e che il cielo me la mandi buona in fatto di salute!!! Dimenticavo, come non parlare di lei anche in questo caso?...impossibile!...infatti c'è da dire che anche lei ha il mio stesso problema di motivazioni ma ha già iniziato da una settimana con gli allenamenti e si ritrova gìa con litri di acido lattico che scorrono nei muscoli...mi vien male se penso che toccherà con moltissima probabilità anche a me la stessa sorte!...che altro posso dire? Sicuramente che avrei voglia di una bella giornata al mare per godermi questo ultimo scorcio di pacchia e di sole estivo: quanto li rimpiangerò nei prossimi mesi!
Adesso però devo andare: i ragazzi mi stanno aspettando al parco e non voglio farli aspettare come faccio altre volte...ce la farò ad essere abbastanza puntuale? Ci provo dai...

mercoledì 9 agosto 2006

Il circa-lavoro!

Giornata di circa-lavoro oggi...però questa sera mi decido ad aggiungere un post (forse un pò banale) a sto blog! Beh circa-lavoro perchè oggi ero in servizio di volontariato e mi sono beccato un bel giretto: un trasporto di un anziano signore che deve svolgere delle cure iperbariche e in questo tipo di occasioni si hanno ben due ore di pausa!!! ...e come sfruttarle?...giusto giusto ci sta un giornale da leggere ed ecco fatto...ma ci ho trovato una notizia che mi ha proprio colpito: ricordate lo tsunami del 2004? Beh...a quanto diceva un articolo sembra abbia lasciato delle tracce a livello di alterazioni della forza di gravità nei vari punti del nostro pianeta, specialmente nelle zone dell'epicentro del terremoto! Vabbè non vorrei trasformare di già il mio blog in un qualcosa di scientifico...per cui vista l'ora propenderei per l'andare a nanna considerato che anche domani sarò in servizio e sto già ardentemente sperando che i "pazienti" saranno veramente pazienti...anche se so che non dovrei dire queste cose perchè sono comunque consapevole del fatto che sono persone che si trovano in condizioni fisiche e di conseguenza psicologiche molto difficili nelle quali non è bello trovarsi...
Il sonno però so che difficilmente mi distoglierà dal pensiero fisso di questi giorni: la persona a cui tengo molto mi è lontana perchè in vacanza e mi sto operando per raggiungerla al più presto per trascorrere una giornata o anche solo mezza assieme, diversamente ci vedremmo solo tra 15-20 giorni cioè al ritorno dalle "mie" vacanze e sinceramente non so come farei...visto che mi sto rendendo conto di quanto lei mi stia cambiando nel mio modo di essere (anche se questa mia fase di cambiamento non mi è facile da vivere)!
Buonanotte internet...il mio blog sarà anche ignorato ma cercherò di scriverci ogni tanto!

martedì 8 agosto 2006

Eccomi qua...il mio primo post (si chiama così?!) di questo mio blog...e già sono assalito dai dubbi...alcuni di questi?
- chi mai avrà voglia di leggere le cavolate che mi vengono in mente di postare e i fatti miei?
- per quanto riuscirò a tenere decentemente in piedi questo blog? (post ad intervalli accettabili...contenuti non banali...ecc...)
- ma perchè mai devo credo di risolvere i miei eventuali problemi con un stupido blog?
- sarò capace di mantenere sempre una certa riservatezza su di me...intendo...non voglio comunque che se qualcuno che mi conosce capitasse qui per caso capisca che è il MIO blog...
- la concezione di lingua italiana e grammatica che ho sarà sufficiente?!
- varie ed eventuali...se sarà possibile e se sarò in grado cercherò di creare una sezione dubbi sul blog...chissà...
Bene...per questa sera forse potrebbe essere tutto...cioè il primo post dovrebbe essere una prova...ma forse tutto il blog...boh! Vedremo!...in questo periodo qualcuno mi sta insegnando che non conoscendo il futuro non lo devi pensare troppo appunto perchè non sai comunque cosa si stia preparando per te...visto che è una persona a cui tengo molto vorrei che ciò si avverasse anche per me che del futuro ho sempre paura...ma programmare tante volte non serve a niente!!!...vabbè basta davvero...sennò chi eventualmente leggerà già dal primo post passerà oltre...alla prossima!!!